Un mondo di lavanda

E’ un’esperienza unica camminare in mezzo ai campi di lavanda in fiore…l’aroma che sprigionano le piante invade completamente l’aria e si ha la sensazione di freschezza, di pulito, per l’appunto di lavato…da cui l’origine del nome.

La lavanda viene coltivata principalmente in Provenza, dove ci sono dei veri e propri itinerari da percorrere, in Italia e un po’ in tutto il bacino mediterraneo. Due sono le varietà di questa pianta delle Lamiaceae, la Lavandula Officinalis e la lavanda ibrida, comunemente chiamata Lavandino, che sono messe a coltura in Europa.

La prima viene usata in medicina ed erboristeria, mentre la specie ibrida, creata negli anni Cinquanta del secolo scorso,  tra un incrocio della lavanda vera e la lavanda spigo, viene usata in profumeria avendo un aroma molto più forte e leggermente canforato ma sempre fresco e piacevole.

La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà  calmanti, ansiolitiche, antimicrobiche e infiammatorie. L’olio essenziale va molto bene per lenire la pelle, contro le punture di insetti, leggere emicranie dovute soprattutto a stati di stress, e per alleviare i sintomi del raffreddore.

Le tisane di lavanda sono ottime per favorire il sonno e diminuire l’ansia. Mentre un metodo naturale contro le zanzare e nel contempo aiutare il riposo notturno è aromatizzare la camera da letto con l’olio essenziale di lavandino o con una candela profumata alla lavanda.

Sempre le proprietà dell’olio essenziale – ne bastano una decina di gocce – sono validissime per un bagno rilassante, mentre la lavanda o landino essiccati sono ottimali da tenere nei cassetti della biancheria e negli armadi del cambio stagione, perché oltre a sprigionare un piacevole senso di freschezza, sono potenti antitarme.

Dall’epoca antica dei romani il fiore viola- blu a forma di spiga è conosciutissimo: ecco il mio consiglio: oltre ad avere in casa sempre una boccetta di olio essenziale, date spazio, in un angolo del vostro giardino ad un’aiuola di lavanda: darete un tocco di colore e l’aroma che godrete è senz’altro efficace!

 

Consigli per una buona evacuazione

Vivere bene, in salute, è un’aspirazione legittima. Per raggiungere una buona qualità di vita non si dovrebbe cadere in eccessi, consigliabile invece, mantenere abitudini quotidiane salutari. Quindi prima di tutto mangiare bene e di conseguenza avere una regolare evacuazione.

Ecco alcune buone regole per combattere la stipsi, sempre che non ci siano patologie particolari. La stipsi è un problema sempre più rilevante nelle società occidentali, legate a ritmi di vita frenetiche, ad abitudini alimentari non buone e a sedentarietà.

Ma non va nemmeno trascurato l’aspetto psicosomatico: conflitto tra il trattenersi e il lasciarsi andare, in altri termini tra il possesso e la donazione di qualcosa che ci appartiene. Ecco perché a volte la stitichezza può essere causata da situazioni ambientali stressanti. In questo caso, l’intestino, il nostro secondo cervello, si fa carico di tenere per noi quel poco che ci rimane, in una sorta di chiusura nei confronti del mondo che sentiamo minaccioso. Ovvio che, sebbene non sia per niente facile, bisognerebbe cercare di smussare le tensioni che si creano negli ambienti che più fanno parte della nostra vita: lavoro e famiglia.

Oltre a questo vi suggerisco alcune pratiche semplici ma molto efficaci soprattutto se seguite con costanza, in maniera da formare un vero e proprio stile di vita.

Iniziamo dalla mattina, bevendo appena alzati un bicchiere di acqua  tiepida con il succo di mezzo limone.

Preferire cereali integrali, che ormai sono molto diffusi, pasta, pane, riso etc. ricchi di fibre. Mangiare molta frutta, meglio se lontana dai pasti e preferibilmente a metà mattina e verdura sia cotta che cruda ad ogni pasto. Bere almeno un litro e mezzo di acqua durante la giornata, esclusa quella che si consuma durante i pasti. Cercare di svolgere un’attività fisica con costanza, da preferire, qualsiasi sport aerobico, dallo jogging all’acquagym.

Nei momenti di maggior difficoltà ricordarsi che alcuni prodotti hanno un forte potere lassativo, tra cui i Kiwi e le prugne, da consumare anche questi lontano dai pasti.

 

DISSETARSI E’ UN OBBLIGO

Abbiamo bisogno di bere almeno un litro e mezzo d’acqua ogni giorno e d’estate questo fabbisogno cresce, causa il caldo che fa aumentare la sudorazione. Con le temperature elevate, sembra quasi che il semplice bicchier d’acqua fresca non riesca a dissetare e questa sensazione in parte è vera perché si perdono diversi sali minerali che quindi abbiamo bisogno in qualche maniera reintegrare. Difatti è preferibile in estate adottare una dieta in cui il consumo di frutta e verdura sia superiore al resto dell’anno.

Per quanto concerne l’acqua suggerisco di tenere in frigo una caraffa di acqua insaporita da qualche erba aromatica o da un frutto. Alcuni esempi: menta, limone, arancia e mirtilli. E’ semplicissimo preparare queste acque rinfrescanti e nel contempo integratori: basta aggiungere qualche fettine di un limone, cinque, sei fragole, una decina di foglioline di menta etc. e tenere l’acqua in frigo per qualche ora prima di consumarla.

Nelle erboristerie vendono anche delle preparazioni per tisane dissetanti ed energizzanti che anche queste, dopo la bollitura, vanno bevute fredde mai ghiacciate.

 

Metodi Naturali contro le Zanzare

Mettiamo sui nostri poggioli geranei, lavanda e citronella, circondiamoci di erbe aromatiche come menta, salvia e rosmarino, chi ha un giardino pianti un bell’arbusto di catambra tutte piante belle e che emanano un buon odorato, per noi non eccessivamente forte, ma veramente pestilenziale per le zanzare.

Oltre a decorare davanzali, terrazzi e giardini con piante scaccia-zanzare, possiamo adottare altri metodi naturali, senza dovere intervenire con l’uso di insetticide, zampironi ect che sono dannosi anche alla nostra salute, nonché un costo che si può eliminare.

Poi ci sono li oli essenziali come la lavanda che è consigliabile in camera da letto che oltre a tener lontane le zanzare concilia il sonno, l‘eucalipto, la citronella, il geranio.

Non sarebbe male poi posizionale ad un muro esterno della propria abitazione una bat box: i chirotteri sono animali efficaci non solo contro zanzare ma anche mosche moscerini, mangiando in una notte anche 2000 insetti.

 

E poi un altro ritrovato super ecologico contro le zanzare, compresa la tigre, è il bicchiere d’acqua ovvero le  ovitrappole. Sappiamo che zanzare amano l’acqua stagnante necesseria alla loro riproduzione, nella quale depongono le uova che in pochi giorni si schiudono. E’ sufficiente riempire un contenitore, preferibilmente di colore scuro, con dell’acqua e posizionarlo sul terreno in un luogo ombroso. Ogni quattro, cinque giorni va svuotato sulla stessa terra, sciacquato e riempito nuovamente. Se si è impossibilitati a questa operazione da farsi con cadenza si possono acquistare le ovitrappole fornite di retina che impedisce lo sfarfallamento delle nuove zanzare.

Liberi da zanzare e dai perniciosi insetticidi!

 

Menta

Esistono circa un centinaio di tipi di menta, selezionati dai botanici. Erba aromatica perenne e resistente, che cresce e si sviluppa facilmente se, coltivata nel proprio giardino o in vaso, è utile per poter avere sempre a portata di mano le sue foglie fresche e profumate.

Coltivata fin dall’antichità: era una pianta sacra per gli egizi che l’avevano consacrata alla dea Iside e al dio della medicina Thot.

Apprezzata anche in Mesopotamia per le sue proprietà digestive, è citata anche nei Vangeli: ” guai a voi che pagate la decima della menta, dell’ aneto e del cumino e trascurate le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà” avverte Gesù Cristo.

Quindi non solo la coltivazione della menta era praticata dagli antichi ebrei ma dall’ammonimento di Cristo si evince che questa pianta aromatica era così importante che subiva una tassa.

Grande interesse economico poteva derivare solo dalle molteplici proprietà della menta usata quale valido rimedio naturale.

La tisana alla menta è un buon digestivo utile se si soffre di gastrite e rimedio efficace per chi soffre di chinetosi. Poi come si intuisce dai gusti di molti dentifrici e chewing gum l’infuso freddo di menta è serve per combattere l’alitosi. L’olio essenziale alla menta può essere utilizzato per massaggi energizzanti, per rinfrescare la pelle, per curare il cattivo odore dei piedi e per bagni tonificanti.

L’uso in cucina dà un tocco particolare a molte piatti e non solo come bevanda dissetante. Si sposa perfettamente con zucchini, fragole, agnello, uova e con diversi tipi di pesci.

Ecco una frittata semplice ma molto gustosa: a 6 uova sbattute aggiungere un cucchiaio di aceto, uno di pan grattato e uno di  parmigiano, insieme  ad una decine di foglie spezzettate di menta. Sale e pepe.

Gustosissima!

ZENZERO

Lo zenzero è una pianta erbacea tipica del sud-est asiatico di cui si usa il rizoma fresco od essiccato e ridotto in polvere, sia in cucina che per rimedi naturali. In erboristeria si impiega sia il prodotto essiccato che l’ olio essenziale.

Lo zenzero possiede diverse proprietà ed è per questo che oltre ad essere conosciuto come spezia per insaporire i cibi è usato per rimedi fai da te semplici e sicuri.

Ottimo per un aiuto al sistema digestivo, rilassa i muscoli gastrointestinali e previene la formazione di gas e di gonfiore. Dopo un pasto abbondante mangiare un pezzettino di zenzero fresco, gradevole anche quello disidratato, che si trova  anche in confezioni già pronte in qualsiasi supermercato, è un valido aiuto per digerire ed eliminare la sensazione di pesantezza.

Fondamentali le proprietà del Zingiber officinalis  per fortificare il sistema immunitario:  viene utilizzato per la prevenzione e il trattamento del raffreddore e dei malanni del cavo respiratorio.

Ecco come preparare facilmente una tisana: in mezzo litro d’acqua far bollire per cinque minuti un pezzettino di rizoma di zenzero( grossezza di mezzo pollice circa). Prima di bere far riposare fintanto che l’acqua diventi tiepida.

Da ricordare: come si pela lo zenzero?

Sembrerà strano ma non si deve usare coltello o spelucchino, basta un cucchiaino con cui togliere la buccia che con questo sistema viene via senza sforzo.