Montagna o la ami o a odi

Credo non ci possano essere mezze misure di fronte alla grandezza delle montagne: o ne sei completamente ammaliato o al contrario rimani indifferente e di conseguenza estraneo.

La montagna significa prima di tutto sacrificio, fatica, solitudine….poi tutto questo si trasforma in conquista, benessere, ricchezza…..in un’unica parola felicità.

                                            Forcella Staunies – gruppo del Cristallo – Dolomiti

Conquistare una vetta, per strada normale, per via ferrata o per scalata, non importa come, dà una sensazione indescrivibile….è l’arrivare in alto!

Una metafora che si rispecchia nella vita poi di tutti i giorni, con il lavoro, con le relazioni sociali etc.

Il camminare in montagna implica fatica così come le attività di coltura strettamente legate all’orografia montana, il lavoro della terra è sempre duro ma se fatto in montagna è durissimo. Però poi le soddisfazioni sono molte.

Il vero montanaro ha un enorme rispetto della natura perché sa che se violentata questa prima o poi si vendica.

Ho sempre amato la montagna, non solo quella delle grandi imprese, ma anche quella più nascosta ed intima, quella dei boschi solitari dove si respira a pieni polmoni natura, delle malghe verdi  e dei cieli così vicini: in questi luoghi mi sento parte integrante dell’ universo.

                                                            Malga Nemes – Sesto – Alto Adige