Confettura di Melone aromatizzata alla Cannella

Facilissima preparazione per una confettura particolare, buona sia da spalmare sul pane per la prima colazione e adatta anche, ad accompagnare formaggi ed affettati.

2 meloni, 1 mela, zucchero, 1 limone, cannella.

Tagliare a tocchetti i meloni che devono essere maturi e la mela, aggiungere circa metà di zucchero del peso ottenuto dalla frutta mondata, inserire il tutto in una casseruola e portare a ebollizione. Continuare la cottura per circa tre quarti d’ora.  A metà cottura aggiungere il succo del limone e a fine cottura un cucchiaino di cannella in polvere.  Per rendere omogenea la purea aiutarsi con un frullatore a immersione. Una volta pronta e ancora bollente  versarla nei vasetti caldi. Avvitare i coperchi e voltarli subito lasciandoli così fino al raffreddamento.

 

FIORI IN CUCINA

Impiegati dai greci e dai romani per insaporire pietanze, nel Rinascimento dai cuochi italiani che amavano i fiori di zucca, le marmellate di fiori di rosmarino o di petali di rosa: l’uso dei fiori nella cucina non è una moda da nouvelle coisine,  le radici sono ben antiche e si ritrovano un po’ in tutte le culture gastronomiche, dalla nostra occidentale a quella cinese e indiana.

Prima di utilizzare i fiori in cucina, bisogna essere sicuri che questi siano edibili  e non tossici.

Sebbene esistano ditte specializzate nel commercio di fiori edibili, è preferibile consumare fiori che si sono personalmente coltivati, non certo quelli che si acquistano dal fiorista che sono trattati con agenti chimici e pesticidi, parimenti sconsigliato il consumo di fiori colti per strada o nei giardini pubblici.

Utilizzare unicamente i petali, rimuovendo pistilli e i gambi.

Una semplice tagliata può diventare unica con l’aggiunta della calendula, mentre il sapore del pesce viene esaltato dal gelsomino. E che dire della rosa, della regina indiscussa di tutto il mondo floreale? Tante sono le ricette di facile esecuzione che offrono un tocco di eleganza e raffinatezza anche a piatti semplici con, tra l’altro, un risparmio: i fiori li abbiamo già in casa!

Con i petali dei gerani, che è facile coltivare in vaso nei giardini o sui davanzali  delle finestre, si preparano semifreddi, sorbetti, vini, liquori ed anche marmellate da accompagnare ai formaggi.

Prendere della ricotta fresca, unire un cucchiaio di olio, un pizzico di sale, del pepe, dell’erba cipollina tritata finemente, mescolare bene. Unire dei petali di geranio e tritati grossolanamente e mescolare bene. Servire in ciotole rivestite con foglie di insalata.

 

QUINOA, la madre di tutti i semi

Ho scoperto la quinoa anni fa, durante un viaggio in Perù: una volta assaggiata non ne ho più fatto a meno: ad ogni pasto mi fiondavo su questa pietanza, preparata in vari modi e i miei compagni d’avventure, che provavano gli altri piatti della cucina peruviana, non apprezzavano la mia scelta monotematica.

Ora per mio grande sollievo la quinoa è diventata di “moda” e si trova in qualsiasi supermercato. Questo seme, chiamato in lingua quechua chisiya mama, cioè “madre di tutti i semi”, appartiene alla famiglie delle barbabietole e viene erroneamente scambiato per un cereale – quindi adatto nelle diete povere di carboidrati o per le persone che soffrono di celiachia – può essere consumato come primo piatto, come contorno, o come base di insalate.

Moltissime sono le ricette: eccone una molto semplice che ho imparato dalla tradizione andina:

Per 4 persone:

Far bollire in 5 tazze di acqua circa, per una ventina di minuti, una tazza di quinoa, insieme a una cipolla, una carota, una gamba di sedano e uno zucchino finemente tagliati. A fine cottura inserire un etto circa di formaggio tipo fontina.

E’ un piatto molto leggero che può essere consumato anche alla sera. Nelle serate estive, servita tiepida, è deliziosa.

 

Peperoni gialli all’uvetta

 

Per 6/8 persone
Ingredienti:
5 peperoni gialli dolci tipo quadrato
50 grammi di uvetta essiccata in chicchi grandi
olio d’oliva
sale
aceto bianco
zucchero
Pulire i peperoni dai semi interni e tagliali a tocchetti. Farli saltare in una padella capiente con un goccio d’olio. Mescolare con un cucchiaio di legno e dopo una trentina di minuti aggiungere un cucchiaio di zucchero, un altro di aceto bianco, l’uvetta e continuare la cottura per un’altra mezz’ora.

Contorno molto semplice da realizzare, adatto alle giornate estive, si può servire anche a temperatura ambiente. Si accompagna a carni bianche e rosse e formaggi.

Brioches Salate

Facile e rapida preparazione per uno stuzzicante finger food, adatto per un aperitivo, che mi ha insegnato la mia amica Nadia.

Prendere una sfoglia tonda, dividerla in otto spicchi, posizionare nella parte più larga il ripieno che può variare a piacere, un pezzettino di fontina con degli zucchini tagliati a la julienne, o una fettina di prosciutto con delle melanzane precedentemente cotte in padella, funghi champignon tagliati a fettine e un pezzettino di gorgonzola. Ognuno dia spazio alla propria fantasia e al proprio gusto.

                                        Fasi della preparazione delle brioches

 

Poi arrotolare partendo dalla parte più larga e una vola chiuso l’involto dare la forma un po’ tonda, tipica della brioche. Cuocere in forno ventilato a 200° per 10 minuti.

Come conservare le melanzane

Con l’estate, stagione così ricca di frutta e ortaggi inizia il momento clou per le conserve, da poter poi assaporare tutto l’anno, anche nei mesi invernali, e che, perché no, possono servire come deliziosi presenti natalizi.

La melanzana è un ortaggio che si presta molto bene ad essere conservato e molte sono le ricette facili che si eseguono senza l’uso di fornelli.

Melanzane sott’olio:

Dopo avere tolto la buccia delle melanzane, indifferentemente tonde o lunghe, si tagliano a rondelle dello spessore di mezzo centimetro e si depongono in uno scolapasta cospargendole di sale grosso , si coprono con un canovaccio e sopra si mette un peso ( barattolo pieno ad esempio). Si tengono così per 24 ore. Dopo si immergono in una terrina con aceto bianco e succo di limone ( pari quantità) e si tengono per altre 24 ore. Passato strizzano e si depongono nei vasetti con uno spicchio d’aglio, peperoncino, origano coprendono con ottimo olio d’oliva. Aspettare almeno un paio di settimane prima di consumarle.

Sono buonissime.

 

Coste e spinaci di stagione per un souflè

Bietola da costa e spinacio sono due verdure che si trovano fresche durante tutto l’anno, se coltivate a terra si raccolgono da giugno ad ottobre, poi subentra, nella stagione fredda, la coltivazione in serra.

Oltre consumarle come semplice contorno appena sbollentato si può preparare un raffinato soufflé di tradizione francese.

Per 6 persone
Ingredienti:
8 uova
150g di bietole
150 g di spinaci
6 foglie di menta
50 g di pinoli
50 g di gruviera
un porro di medie dimensioni
olio extravergine d’oliva
sale
pepe

Tritare il porro con la menta e stufarli in una padella con poco olio. Preparare gli spinaci e le bietole tagliandoli in piccoli pezzi e versarli al porro nella padella. Cuocere per qualche minuti e quindi aggiungere i pinoli, il sale e il pepe. Sbattere i tuorli d’uovo con il formaggio e incorporarli alle verdure. A parte montare gli albumi a neve con un pizzico di sale e unirli al composto. Versare il tutto in una tortiera imburrata di 22 cm di diametro con bordi alti e cuocere in forno ventilato a 180° per 25 minuti.

Gazpacho con pesto al basilico e mandorle

Il gazpacho è uno dei piatti più tipici della tradizione spagnola, andalusa, che va assolutamente servito freddo. Molte possono essere le varianti ma alla base ci sono sempre gli ortaggi della stagione estiva. La ricetta tradizionale prevede anche la mollica di pane ammorbidita, che si può sostituire con dei crostini sbriciolati.

Ingredienti per 6 persone:

6 pomodori succosi,
2 peperoni rossi,
una cipolla,
un cetriolo,
uno spicco d’aglio,
una buona manciata di foglie di basilico,
parmigiano,
mandorle  spellate,
olio,
sale,
peperoncino.

Sbollentare i pomodori per un paio di minuti e quindi eliminare la pellicina, pulire i peperoni dai semi, inserirli nel mixer con la cipolla e il cetriolo, frullare il tutto fino ad ottenere una crema. Aggiungere sale, peperoncino e lo spicchio d’aglio, far riposare in frigo per almeno quattro ore.
Preparare la crema di basilico frullando il basilico le mandorle il parmigiano e l’olio.
Servire freddo in bicchierini o coppette versando prima il gazpacho  e poi un paio di cucchiaini della crea di basilico.

DISSETARSI E’ UN OBBLIGO

Abbiamo bisogno di bere almeno un litro e mezzo d’acqua ogni giorno e d’estate questo fabbisogno cresce, causa il caldo che fa aumentare la sudorazione. Con le temperature elevate, sembra quasi che il semplice bicchier d’acqua fresca non riesca a dissetare e questa sensazione in parte è vera perché si perdono diversi sali minerali che quindi abbiamo bisogno in qualche maniera reintegrare. Difatti è preferibile in estate adottare una dieta in cui il consumo di frutta e verdura sia superiore al resto dell’anno.

Per quanto concerne l’acqua suggerisco di tenere in frigo una caraffa di acqua insaporita da qualche erba aromatica o da un frutto. Alcuni esempi: menta, limone, arancia e mirtilli. E’ semplicissimo preparare queste acque rinfrescanti e nel contempo integratori: basta aggiungere qualche fettine di un limone, cinque, sei fragole, una decina di foglioline di menta etc. e tenere l’acqua in frigo per qualche ora prima di consumarla.

Nelle erboristerie vendono anche delle preparazioni per tisane dissetanti ed energizzanti che anche queste, dopo la bollitura, vanno bevute fredde mai ghiacciate.

 

Latte alla Portoghese

Classico dolce di origine portoghese, di facile e rapida esecuzione, notoriamente noto come crème caramel

Per 6 persone.

Ingredienti:

2 tuorli
130 g di zucchero
1 pizzico di sale
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di acqua
mezzo litro di latte
1 uovo intero
Preparare il caramello in un tegamino versando i due cucchiai di zucchero e uno di acqua. Far rosolare fino a quando lo zucchero diventa liquido e della giusta colorazione. Quindi versalo negli stampini. Battere a parte le uova con i 130 g di zucchero e il pizzico di sale e aggiungere il latte. Versare la crema negli stampini. Coprire gli stampini con della carta di alluminio e posizionarli in una pirofila con acqua calda. Cuocere a bagnomaria in forno a 180° per circa un’ora. Lasciare che si raffreddino naturalmente e poi tenerli in frigo per tre quattro ore, almeno, prima di servire. Si può utilizzare anche un unico stampo più grande, diametro 20 cm: poi il creme caramel sarà diviso come una qualsiasi torta.