Repair Café

Momento di crisi, di difficoltà economica per tutti ma in questi ultimi tempi unita ad una maggior consapevolezza di dover proteggere il nostro mondo e di limitarsi ad una produzione illimitata senza controllo.

E’ giunta l’ora di  recuperare, riutilizzare, riciclare….insomma dare una nuova vita ad oggetti che ad una prima vista sarebbero da buttare.

Repair café  è la nuova moda, nata in Olanda: un laboratorio dedicato alla riparazione di oggetti e organizzato a livello locale  tra persone che vivono o frequentano lo stesso posto (un quartiere o un villaggio, per esempio).

Ci si incontra periodicamente in un luogo specifico (ad esempio un bar, una pro loco,  un’associazione locale) dove sono a disposizione strumenti per poter riparare un oggetto. Gli obiettivi di questo approccio alternativo sono diversi: ridurre gli sprechi, preservare l’arte dell’artigiano, dell’aggiustatutto, dare nuova vita agli oggetti di qualsiasi tipo , anche quelli elettronici.

Oltre a tutto questo lo scambio di competenze porta ad unire, a condividere ad allacciare nuove amici, all’insegna del risparmio e della tutela dell’ambiente.

Piante in camera da letto, si può?

Sfatiamo una credenza da sempre sentita: ninete piante in camera da letto. Perché? Di notte, proprio quando noi dormiano, sprigionano anidride carbonica e consumano il nostro ossigeno. Certo è vero, scientificamente provato, fin dalle elementari lo apprendiamo. Però questo si verifica quando un ambiente piccolo viene riempito di  piante, quasi fosse una serra.

Molte sono le sostanze inquinanti che si trovano insospettabilmente all’interno delle nostre case. Tra le sostanze tra le più dannose per la salute ci sono benzene, formaldeide e ammoniaca, che spesso sono presenti senza che nemmeno ce ne accorgiamo, esalate da arredi nuovi, fumi di stufe e candele, detersivi etc.

Esistono varietà botaniche in grado di annientare questo tipo di agenti inquinanti e di rendere la casa più salubre, camera da letto compresa. Le piante purificanti più consigliate, a questo scopo, sono l’edera, la felce, l’aloe vera e l’ orchidea.

L’orchidea, tanto amata da Nero Wolfe, che sembra così delicata, in realtà è una vera e propria forza della natura: assorbe sostanze potenzialmente tossiche presenti nell’aria, come la formaldeide e ripulisce l’ambiente

Quindi le piante offrono un’azione importante di ripulire l’ambiente oltre ad arredare e contribuiscono a migliorare il relax notturno.

 

Cannella tante applicazioni

Il Cinnamomo è un piccolo arbusto a fiori perenni originario dello Sri Lanka.

E’ la corteccia che fornisce la spezia, questa si utilizza dopo circa tre anni, quando si avvolge su se stessa, formando i tipici “rotolini” color marrone chiaro. In virtù soprattutto dei principi attivi che contiene, in particolare i polifenoli, è utile per trattare i sintomi dell’influenza, del raffreddore, del mal di gola. Inoltre protegge dal diabete, combatte il colesterolo e rende i cibi più digeribili.

È interessante il suo impiego abbinato allo zenzero, come spezia riscaldante, utile a chi, soprattutto durante l’inverno, soffre il freddo.

Ecco dunque l’opportunità di aggiungere un pizzico di cannella e un pezzetto di zenzero alle tisane. L’abbinamento tra zenzero e cannella aiuta il nostro corpo a stimolare il metabolismo e a consumare più energia.

Attenzione però a non abusarne: dosi eccessive di cannella possono procurare allergie, avvelenamento, ulcere, irritazione delle mucose dell’intestino ed allergie.

Basta un pizzico per aromatizzare  dolci, ottima una spruzzata di cannella nel cappuccino al mattino e non si può dimenticare di aggiungerla ai bigoli in salsa.

L’abbinamento con l’arancia offre atmosfere natalizie: usando i due rispettivi olii essenziali, si ottiene un avvolgente profumo per l’ambiente.

Per finire, ecco un uso poco conosciuto ma sicuramente valido: mettere nei cassetti sacchettini contenenti qualche pezzetto di cannella: sono un ottimo antitarme!

Come ottenere un sonno ristoratore

Nel sonno, l’organismo recupera l’energia consumata durante le attività giornaliere e inoltre un buon sonno aiuta ad alimentare la memoria, il sistema immunitario e contribuisce a stabilizzare l’ umore.

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Ecco alcuni accorgimenti semplici che possono contribuire per sprofondare in un sonno ristoratore: materasso e cuscino devono essere conformi ( ognuno ha le proprie esigenze e necessità: non esiste un materasso o un cuscino che vanno bene per tutti).

Pulizia delle lenzuola preferibilmente di colori chiari e in fibre naturali (cotone, lino, seta).

La stanza dev’essere fresca, 18-20 gradi. Gli indumenti devono essere  comodi e anch’essi in fibre naturali.

Bisogna poi cercare di ridurre i rumori esterni, evitare stimolanti, non mangiare pesantemente né bere prima di coricarsi, non fare attività fisica.

E’ preferibile dormire al buio e  lontano dai  dispositivi elettronici come telecomandi smartphone etc.

Date alla camera un leggero gradevole profumo, ottimo quello di lavanda che aiuta il sonno. E infine bere una tisana rilassante…

MANGIAR BENE = TUTELA DELL’AMBIENTE

Dieta mediterranea per vivere bene, più a lungo e prevenire molte malattie! Un assioma risaputo, ormai.

Il modello alimentare del bacino del mediterraneo vince alla grande rispetto al modello anglosassone-americano. E la vittoria è totale perché non interessa unicamente i benefici che questo stile di vita dà alla salute ma comprende anche il risparmio e la tutela dell’ambiente.

Risparmio individuale, circa 230 euro l’anno per una famiglia media, di 4 persone. E salvaguardia del nostro pianeta

Eccone i motivi:

  • la dieta mediteranea è basata oltre che dalla produzione ceralicola anche su un abbondante uso di frutta e verdura, legate all’andamento stagionale, garantendo così freschezza e costo minore.
  • la filiera per queste prodotti è generalmente corta, quindi meno inquinamento causato da lunghi trasporti.
  • la carne, nella dieta mediterranea non è assolutamente bandita, ma sicuramentte assai ridotta rispetto al modello americano, basato principalmente sull’uso quotidiano di carni e grassi animali, che richiedono un consumo di acqua importante ( gli allevamenti sono tra le attività che maggiormente necessitano di acqua dolce. E anche fa bene non solo alle  proprie finanze ma soprattutto assicura un risparmio delle risorse del pianeta.

ACQUA ACQUA ACQUA…

 

Michael Burry economista, è stato uno dei primi investitori a riconoscere e trarre profitto dalla  crisi subprime del 2008. Oggi ha scomesso sull’acqua….. Perché?

Perché purtroppo ce ne sarà sempre meno di acqua, di acqua dolce e potabile sul nostro pianeta. E il suo costo si alzerà notevolmente. L’acqua diventerà l’oro blu del XXI secolo!

L’acqua è il bene più prezioso: si sa, non può esistere vita senza acqua.

In Italia la brutta abitudine di bere acqua in bottiglia sembra stia piano piano diminuendo e per fortuna! La nostra acqua a parte qualche eccezione è veramente ottima, controllata e sicura: spesse volte risulta molto più pura rispetto all’acqua in bottiglia che compriamo al supermercato. Alla fonte  e nel processo di imbottigliamento molti  e soddisfacienti sono i controlli-qualità ma l’acqua subisce poi un trasporto non sempre corretto: bottiglie di plastica che vengono lasciate al sole.

Gli standard a cui dovrebbe rispondere l’acqua potabile di falda, sono elevati. I dati relativi all’analisi dell’acqua, sono pubblici e disponibili per ogni comune e in genere l’acqua della nostre città non solo è sicura perché sempre controllata ma è anche molto buona.

 

Non solo i quantitativi folli di plastica che pesano sull’ambiente ma anche  e, soprattutto il trasporto dell’acqua minerale su tutto il territorio. Dal punto di vista della salute, inoltre, questo lungo percorso non si può definire totalmente sicuro. Il pericolo resta l’eventuale “sosta” delle bottiglie sotto il sole o al caldo. In questi casi, infatti, il contenitore potrebbe rilasciare nell’acqua sostanze non proprio amiche per il nostro star bene. Molto meglio, a questo punto, optare per le bottiglie di vetro.

Ma meglio di tutto è bere acqua del rubinetto: è ecologico, perché non comporta lo smaltimento di imballaggi di plastica e vetro.

L’ acqua di rubinetto è economica. Pensa che una cassa da sei bottiglie di acqua minerale costa in media 2,50 euro, lo stesso quantitativo di acqua di rubinetto costa 1,4 centesimi: quasi 200 volte in meno!

L’acqua del rubinetto è buona e sicura, sempre controllata!

Ultimamente molte città tra cui anche Roma Capitale, hanno istallato distributori di acqua, gratuiti e a pochi centesimi, acqua dell’acquedotto, liscia o anche addizionata con anidride carbonica.

Quindi se anche le amministrazioni ci danno delle indicazioni precise di comportamento perché non seguirle e aiutare, con le nostre piccole azioni, il pianeta, tenendo fermo che lo spreco d’acqua è deprecabile: quindi, bere molto che fa bene ma mai sprecare l’acqua!

 

RESTERA : da Treviso a Casale sul Sile

 

E’ sicuramente una delle più belle ciclovie italiane, che rientrano nel circuito europeo München- Venezia.

Partendo dal capoluogo della Marca oggi si può arrivare al mare seguendo una facile e suggestiva pista ciclabile. Oggi percorriamo la prima tappa di una ventina di chilometri da Treviso  a Casale sul Sile.

 

                                                                                                                      Casale sul Sile

Le alzaie sono gli argini sovrastati da sentieri in terra battuta da dove i barcaroli con lunghe corde trascinavano  i burci (barconi per il trasporto delle merci) per risalire il fiume. A volte, nei tratti con la corrente più forte, venivano utilizzati buoi o cavalli.

                                                                     scorcio del Sile  a Treviso

 

Luogo di partenza è la riviera Garibaldi sul ponte Dante, dove la stele con inciso “… Sile e Cagnan s’accompagna“, ricorda il passaggio del sommo poeta a Treviso.
Attraversate le mura ed il ponte si prosegue  lungo il fiume, percorrendo la restera, lungo la quale si esce dal centro storico passando sotto il ponte della ferrovia arrivando in località Fiera.

                                                                                                         ansa del Sile a Fiera

Il percorso tutto in pianura, facile, ben protetto, con punti frequenti per soste è una sorpresa costante: alla teoria le case ottocentesche, rotta da antichi mulini, alcuni di questi oggi recuperati con validi restauri, si susseguono le coltivazioni anche queste inframezzate da ville e case coloniche e qualche antica fabbrica sorta lungo il fiume per comodità di trasporto.

                                                                             scorcio del Sile nei pressi di Casier

 

Dopo la centrale idroelettrica di Silea, da poco restaurata, si percorre il lungo ponte sopra il suggestivo cimitero dei burci arrivando  a Casier.

                                                                 centrale idroelettrica di Silea

Si proseque sempre per l’alzaia , ombreggiata dalla ricca vegetazione. Arrivati a Cendon si può prendere il traghetto che porta sulla riva destra da cui si diramano altre ciclabili oppure continuare sempre sulla riva sinistra. Stupendo è il bacino di rami morti del Sile ricchi di ninfee,  attraverso i ponti – passerelle si possono  ammirare le profonde anse del fiume di risorgiva, sempre calmo, fino arrivare a Casale, dove si conclude la nostra prima tappa all’ombra della  medievale torre dei Carraresi

                                                                                                                                  Casier

 

 Naturale del Fiume Sile – Le Alzaie

www.parcosile.it/pagina.php?id=102

Shopping bag d’autore

Sono comodissime, le shopping bag, ma soprattutto divertenti e uniche!

Ognuna di loro, in piccolo, è un quadro, e come questo è unico e firmato.

, artista, dipinge quadri materici pieni di colori, a volte realizzati con il riuso di materiali di scarto, estramente suggestivi e, uscire a comprare il pane, con una borsa “unique sample” può trasformare le incombenze del quotidiano in una piccola lezione di stile!

E, come dice l’autore le sue shopping bag sono una nuova idea di riciclo grazie all’intervento pittorico con strati di inchiostro plastico e alla successiva stampa serigrafica. Le texture sono ottenute da testi scritti a mano, vecchi trasferibili Letraset, elementi floreali e decorazioni fantastiche, impressi direttamente sulla matrice serigrafica prima del processo di stampa.

https://www.quag.com/it/thread/28883/a-bags-life-unique-sample