MANGIAR BENE = TUTELA DELL’AMBIENTE

Dieta mediterranea per vivere bene, più a lungo e prevenire molte malattie! Un assioma risaputo, ormai.

Il modello alimentare del bacino del mediterraneo vince alla grande rispetto al modello anglosassone-americano. E la vittoria è totale perché non interessa unicamente i benefici che questo stile di vita dà alla salute ma comprende anche il risparmio e la tutela dell’ambiente.

Risparmio individuale, circa 230 euro l’anno per una famiglia media, di 4 persone. E salvaguardia del nostro pianeta

Eccone i motivi:

  • la dieta mediteranea è basata oltre che dalla produzione ceralicola anche su un abbondante uso di frutta e verdura, legate all’andamento stagionale, garantendo così freschezza e costo minore.
  • la filiera per queste prodotti è generalmente corta, quindi meno inquinamento causato da lunghi trasporti.
  • la carne, nella dieta mediterranea non è assolutamente bandita, ma sicuramentte assai ridotta rispetto al modello americano, basato principalmente sull’uso quotidiano di carni e grassi animali, che richiedono un consumo di acqua importante ( gli allevamenti sono tra le attività che maggiormente necessitano di acqua dolce. E anche fa bene non solo alle  proprie finanze ma soprattutto assicura un risparmio delle risorse del pianeta.

ACQUA ACQUA ACQUA…

 

Michael Burry economista, è stato uno dei primi investitori a riconoscere e trarre profitto dalla  crisi subprime del 2008. Oggi ha scomesso sull’acqua….. Perché?

Perché purtroppo ce ne sarà sempre meno di acqua, di acqua dolce e potabile sul nostro pianeta. E il suo costo si alzerà notevolmente. L’acqua diventerà l’oro blu del XXI secolo!

L’acqua è il bene più prezioso: si sa, non può esistere vita senza acqua.

In Italia la brutta abitudine di bere acqua in bottiglia sembra stia piano piano diminuendo e per fortuna! La nostra acqua a parte qualche eccezione è veramente ottima, controllata e sicura: spesse volte risulta molto più pura rispetto all’acqua in bottiglia che compriamo al supermercato. Alla fonte  e nel processo di imbottigliamento molti  e soddisfacienti sono i controlli-qualità ma l’acqua subisce poi un trasporto non sempre corretto: bottiglie di plastica che vengono lasciate al sole.

Gli standard a cui dovrebbe rispondere l’acqua potabile di falda, sono elevati. I dati relativi all’analisi dell’acqua, sono pubblici e disponibili per ogni comune e in genere l’acqua della nostre città non solo è sicura perché sempre controllata ma è anche molto buona.

 

Non solo i quantitativi folli di plastica che pesano sull’ambiente ma anche  e, soprattutto il trasporto dell’acqua minerale su tutto il territorio. Dal punto di vista della salute, inoltre, questo lungo percorso non si può definire totalmente sicuro. Il pericolo resta l’eventuale “sosta” delle bottiglie sotto il sole o al caldo. In questi casi, infatti, il contenitore potrebbe rilasciare nell’acqua sostanze non proprio amiche per il nostro star bene. Molto meglio, a questo punto, optare per le bottiglie di vetro.

Ma meglio di tutto è bere acqua del rubinetto: è ecologico, perché non comporta lo smaltimento di imballaggi di plastica e vetro.

L’ acqua di rubinetto è economica. Pensa che una cassa da sei bottiglie di acqua minerale costa in media 2,50 euro, lo stesso quantitativo di acqua di rubinetto costa 1,4 centesimi: quasi 200 volte in meno!

L’acqua del rubinetto è buona e sicura, sempre controllata!

Ultimamente molte città tra cui anche Roma Capitale, hanno istallato distributori di acqua, gratuiti e a pochi centesimi, acqua dell’acquedotto, liscia o anche addizionata con anidride carbonica.

Quindi se anche le amministrazioni ci danno delle indicazioni precise di comportamento perché non seguirle e aiutare, con le nostre piccole azioni, il pianeta, tenendo fermo che lo spreco d’acqua è deprecabile: quindi, bere molto che fa bene ma mai sprecare l’acqua!

 

RESTERA : da Treviso a Casale sul Sile

 

E’ sicuramente una delle più belle ciclovie italiane, che rientrano nel circuito europeo München- Venezia.

Partendo dal capoluogo della Marca oggi si può arrivare al mare seguendo una facile e suggestiva pista ciclabile. Oggi percorriamo la prima tappa di una ventina di chilometri da Treviso  a Casale sul Sile.

 

                                                                                                                      Casale sul Sile

Le alzaie sono gli argini sovrastati da sentieri in terra battuta da dove i barcaroli con lunghe corde trascinavano  i burci (barconi per il trasporto delle merci) per risalire il fiume. A volte, nei tratti con la corrente più forte, venivano utilizzati buoi o cavalli.

                                                                     scorcio del Sile  a Treviso

 

Luogo di partenza è la riviera Garibaldi sul ponte Dante, dove la stele con inciso “… Sile e Cagnan s’accompagna“, ricorda il passaggio del sommo poeta a Treviso.
Attraversate le mura ed il ponte si prosegue  lungo il fiume, percorrendo la restera, lungo la quale si esce dal centro storico passando sotto il ponte della ferrovia arrivando in località Fiera.

                                                                                                         ansa del Sile a Fiera

Il percorso tutto in pianura, facile, ben protetto, con punti frequenti per soste è una sorpresa costante: alla teoria le case ottocentesche, rotta da antichi mulini, alcuni di questi oggi recuperati con validi restauri, si susseguono le coltivazioni anche queste inframezzate da ville e case coloniche e qualche antica fabbrica sorta lungo il fiume per comodità di trasporto.

                                                                             scorcio del Sile nei pressi di Casier

 

Dopo la centrale idroelettrica di Silea, da poco restaurata, si percorre il lungo ponte sopra il suggestivo cimitero dei burci arrivando  a Casier.

                                                                 centrale idroelettrica di Silea

Si proseque sempre per l’alzaia , ombreggiata dalla ricca vegetazione. Arrivati a Cendon si può prendere il traghetto che porta sulla riva destra da cui si diramano altre ciclabili oppure continuare sempre sulla riva sinistra. Stupendo è il bacino di rami morti del Sile ricchi di ninfee,  attraverso i ponti – passerelle si possono  ammirare le profonde anse del fiume di risorgiva, sempre calmo, fino arrivare a Casale, dove si conclude la nostra prima tappa all’ombra della  medievale torre dei Carraresi

                                                                                                                                  Casier

 

 Naturale del Fiume Sile – Le Alzaie

www.parcosile.it/pagina.php?id=102

Shopping bag d’autore

Sono comodissime, le shopping bag, ma soprattutto divertenti e uniche!

Ognuna di loro, in piccolo, è un quadro, e come questo è unico e firmato.

, artista, dipinge quadri materici pieni di colori, a volte realizzati con il riuso di materiali di scarto, estramente suggestivi e, uscire a comprare il pane, con una borsa “unique sample” può trasformare le incombenze del quotidiano in una piccola lezione di stile!

E, come dice l’autore le sue shopping bag sono una nuova idea di riciclo grazie all’intervento pittorico con strati di inchiostro plastico e alla successiva stampa serigrafica. Le texture sono ottenute da testi scritti a mano, vecchi trasferibili Letraset, elementi floreali e decorazioni fantastiche, impressi direttamente sulla matrice serigrafica prima del processo di stampa.

https://www.quag.com/it/thread/28883/a-bags-life-unique-sample