Cibo di strada : Palermo

La tradizione culinaria palermitana rispecchia la cultura storica della città e del suo teritorio, presentando influssi di diverse culture,  provenienti anche da paesi lontani che si fondano con l’eccellente qualità  dei prodotti del territorio. La cucina siciliana in generale, rientra a pieno titolo nel modello nutrizionale della dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO, bene protetto nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità nel 2010. Essa prevede l’abbondante utilizzo di alimenti di origine vegetale, quantità ridotta di carni rosse e bianche e grande spazio al pescato. Importante anche il consumo di latticini, mentre olio d’oliva è il principale condimento e fonte di grassi. In Sicilia esiste un’antichissima tradizione vinicola per cui il vino è la principale bevanda alcolica che accompagna i pasti palermitani.

                                                                               Avventori davanti U’ Ballerino

Di particolare interesse è il “cibo da strada“, ancora largamente diffuso, che è un valido specchio della cucina palermitana che fonde varie tradizioni. Palermo, grande porto di mare da sempre ha accolto, in secoli di storia, genti provenienti da mondi lontani  con i loro bagagli di esperienze e anche la gastronomia ne è un superbo risultato, dove tradizione francese, spagnole arabe, orientali, africane si fondono. Ecco tra i più conosciuti cibi che si possono trovare in focaccerie e paninoteche, da ambulanti, etc. e consumare seduti tranquillamente all’aperto rimanendo immersi nella vita cittadina.

Iniziamo dalle rinomatissime arancine che si assaggiano un po’ ovunque in Sicilia, la gustosa palla di riso, impanata e fritta farcita con ragù, piselli, mozzarella etc.

Il tipico pani câ mèusa. ( pane con la milza), di cui la tradizione ci racconta che risale al medioevo quando gli ebrei palermitani che lavoravano alla macellazione della carne e non potendo percepire denaro per motivi religiosi, si trattenevano le interiora che rivendevano come farcitura a pane e formaggio.

E poi pannocchie bollite, pane e crocchè, sfincionevastedda fritta, stigghiola, pane e panelle.

                                                  

                                                       granita al caffè con panna

E come dolce di strada? Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta…dalle brioche farcite con gelato al cannolo e infine…. una granita al caffè!

Cibo di strada: Bretagna

Quando giunsi la prima volta in Bretagna, nella zona di Cancale, battuta dal vento, quello che avvertii in maniera forte, inaspettata, fu un profumo di ostriche unico. E per me, che ho sempre amato questi molluschi, era sentire la migliore eau de toilette. Percorrendo le stradine lungo la costa ci imbattemmo in piccoli chioschi che vendevano ostriche, rigorosamente  piatti da sei o dai suoi multipli. Mangiare le ostriche così, lungo la via, potendo scegliere, osservare come le aprono, sedendosi su una sedia sgangherata e guardando il mare è stata un’esperienza che ho ben impressa nei miei ricordi: fu un assaporare con più sensi, prima il profumo di cui l’aria era pervasa insieme al suono del vento, poi la vista, il tatto e infine il gusto …

Il consumo di cibo per strada consente di mangiare in maniera informale, meno costosa rispetto a ristoranti e trattorie. Secondo recenti stime della FAO , nel mondo quotidianamente  2 miliardi e mezzo di persone si cibano per strada. Lo Street Food non è peculiare solo nei paesi in via di sviluppo per i quali rappresenta una delle possibilità per soddisfare i bisogni alimentari, ma lo si trova in tutti i paesi del mondo, anche quelli come, ad esempio, Francia e Italia, che hanno una consacrata tradizione culinaria.

Quali sono le tipologie del cibo che si consumano per strada? Il finger food, gli snack, che sono legati alla tradizione anglosassone, ma anche tutti quelli della tradizione alimentare mediorientale ed asiatica ma anche quelle delle varie cucine regionali europee.

In Bretagna le occasioni di mangiare cibo di strada sono veramente invitanti: in qualsiasi paesino si può far colazione con le galette di grano saraceno, o con un semplice panino con il loro saporito formaggio, o gustando un piatto di moules (cozze) al roqueford, come abbiamo trovato in un baracchino a Saint-Malo, accompagnando il tutto con una buona birra.

E come aperitivo?  Un bicchiere di sidro.