Membri di Famiglia….

Le statistiche sono inconfutabili, una famiglia su quattro vive con uno o più animali domestici: cani e gatti ovvio, ma anche uccellini, pesci, criceti, tartarughe etc…

Quasi la totalità di chi possiede un cane o un gatto, considera l’animale parte integrante della famiglia e sempre di più l’opinione pubblica è orientata nel ritenerli una compagnia importante.

                                                      Gloriana con Ziva e Ava

E’ un dato di fatto che i nostri amici a quattro zampe portano benessere psicologico: sappiamo che nei reparti pediatrici, dalle prime sperimentazioni di pet therapy, si sta passando ormai alla norma…

Un bambino cresce più sereno e più tranquillo, addirittura dagli ultimi dati i bambini in età scolare, che vivono con un cane o con un gatto, si ammalano meno, migliorano le relazioni interpersonali e vincono le fobie.

                                      Puk e Lilith in posizione yin e yang

Poi per gli anziani l’animale da compagnia è un vero  “farmaco” naturale: portare a spasso il cane fa bene e, gli effetti salutari sul fisico e sulla psiche sono ben percepibili. La cura quotidiana di cui necessitano, il mangiare, la pulizia, la passeggiata, sono un impegno costante che alla persone anziane regalano un diffuso benessere, dato soprattutto dal sentirsi importanti e indispensabili.

E i nostri cani e  gatti come ci ripagano?

Con un amore incondizionato!

                                                                         Lilith

 

 

Arti divinatorie: un settore in continua crescita

“…chi vuole ingannare troverà sempre qualcuno che si lascerà ingannare.”

Una delle sentenze lapidarie di Machiavelli che ci rivela come noi tutti possiamo essere vittime di imbonitori, maghi, ingannatori..

Vanna Marchi è l’Alessandro VI Borgia, “in piccolo”, dei nostri giorni: pur essendo riconosciuta colpevole dalla giustizia italiana per truffa, ha continuato la sua attività di imbonitrice ed incantatrice con successo di pubblico intrappolando nelle sue reti molte persone.

Le vittime di questi raggiri che credono a parole divinatorie, condite spesso da minacce, spesso non sono individui poco intelligenti, sprovveduti e creduloni…no, a tutti noi può accadere un momento di difficoltà dove la Virtù, così come Machiavelli, definiva tutto l’insieme delle qualità razionali umane, non è sufficiente: un tracollo finanziario, un amore perso, una malattia grave….

E allora anche l’uomo più logico e rigoroso, quando ha perso le speranze si affida a chi dà una, se pur piccola, opportunità.  Le cifre parlano chiaro, in Italia e non solo, le persone che si affidano a cartomanti, maghi, sensitivi, sono in aumento: la crisi economica  non ha certo investito questo settore anzi è proprio la crisi che ne ha aumentato il fatturato.

Un settore opaco e sommerso che è in continua espansione, anche per via della presenza massiccia sul web. Se una volta, infatti, gli “esperti dell’occulto” venivano contattati soprattutto tramite passaparola negli ultimi tempi prima le televisioni e poi la rete fanno da veicoli prioritari. Anche i sensitivi – che spesso fanno parte di organizzazioni ben ramificate – si sono adeguati ai tempi offrendo la possibilità di scaricare applicazioni a pagamento su smartphone e tablet.

E’ nella natura umana il desiderio di sapere cosa accadrà domani e ancor di più il pretendere “giustizia” terrena…. ma non sempre le nostre aspirazioni sono in sintonia con la Fortuna, come la definiva l’autore del Principe, che spesso è più confacente ai giovani ed, essendo donna, a volte va battuta….

 

 

 

Cosa ci mettiamo ai piedi?

Cosa ci mettiamo ai piedi?

Le immagini delle scarpe piccione, della stilista giapponese Kyoto Ohata, hanno fatto il giro del mondo: certo non capita spesso di confonderci tra colombo e calzature.

Gli animali, comunque, hanno sempre alimentato la fantasia dei creatori di moda: gatti, cani, ma anche topini e serpenti…si sono trasformati in eccentriche calzature.

                                                                                           scarpette Minnie

Ma non pensiamo che questa esplosione di fantasia sia legata solo all’oggi, si può affermare che già a partire dall’inizio del secolo scorso con il Futurismo gli artisti hanno dato un imprinting dissacratoriio anche alla moda.

Il movimento futurista infatti concepiva l’abbigliamento, il più quotidiano degli eventi, come elemento rivoluzionario.  Provocazione quindi nei confronti del perbenismo borghese. E nella moda rientravano ovviamente anche le scarpe che come sappiamo sono da sempre il capo più feticista da indossare.

Ne sapeva qualcosa il nostro poeta vate, Gabriele D’Annunzio, che ci ha lasciato una notevole collezione di scarpe, di qualsiasi tipo, dagli stivali da cavallerizzo, alle pumps da smoking, alle moltissime pantofole da casa e a qualche scarpa ben provocatoria e allusiva ….

                                                                 mocassini appartenuti a D’Annunzio

Pensionati in Portogallo

Portogallo, Bulgaria, Romania, cosa hanno in comune questi paesi? Ce lo racconta Nadia in questo articolo illuminante di dove stiamo andando…

 

Il fenomeno dei pensionati italiani che lasciano l’Italia si sta diffondendo sempre di più: il motivo principale è da ricercarsi nella volontà di sottrarsi all’avidità del fisco italiano per poter vivere in modo più dignitoso gli agognati anni di relax post-lavoro. Ecco che allora stati come Portogallo, Spagna (Canarie), Ungheria, Tunisia, Romania, etc. vengono preferiti alla patria natia perchè assicurano un tenore di vita migliore.

E’ sufficiente trasferire la residenza dall’Italia allo Stato estero prescelto, certificata mediante iscrizione all’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti Estero) e chiedere all’INPS, con l’avvallo dell’ente fiscale locale, la detassazione della pensione italiana, che verrà quindi accreditata al lordo delle trattenute fiscali (dal 23 per cento in su).

Come scegliere la nuova patria?

Google offre un’ampia scelta e siti come CAMBIOVITA, VOGLIOVIVERECOSI, MOLLOTUTTO, per citarne solo alcuni, aiutano a sognare più concretamente. Il Portogallo detiene senza dubbio il primato delle preferenze in quanto concede una totale esenzione fiscale per dieci anni ai residenti non abituali (minimo 183 giorni di residenza lì).
Resta un’amara riflessione: moltissimi giovani lasciano l’Italia per lavoro, i pensionati abbandonano la propria terra  per assicurarsi  un’esistenza decorosa, ma allora…. chi resta?

L’Italia è il Bel Paese per antonomasia, non lasciamolo impoverire, diamo ai giovani le opportunità che meritano e ai pensionati agevolazioni fiscali, magari incentivandoli a trasferirsi in qualche regione del Sud piuttosto che oltre i confini.
Politici…. fate presto

N. G.

Nomadi Digitali: lavoro del futuro!

                                                    foto di Andrea Margarita

E’ risaputo che tempo e spazio sono e saranno sempre di più, le ricchezze di questo millennio, tempo e spazio che si coniugano in tanti modi. Uno di questi sicuramente è il lavoro, un lavoro che ha bisogno di tempi propri, non strettamente legati a timbrature di cartellino e di spazi pressoché infiniti: ecco il nomadismo digitale!

Chi sono i nomadi digitali?  Tutti coloro che  conoscono molto bene il Web e che riescono a  sfruttare ogni tecnologia informatica per migliorare la propria vita ed essere liberi da ogni imposizione che un lavoro “fisso” comporta. Si può viaggiare in qualsiasi parte del mondo con il proprio portatile purché ci sia una connessione internet. Non è necessario avere un ufficio statico, ma da qualsiasi caffetteria, stanza d’hotel, aeroporto si può con tranquillità svolgere le proprie funzioni.

Sono i pionieri di una nuova era, basata sulla mobilità e sull’indipendenza, in un mondo che ormai non ha più barriere, dove chi non è connesso è out. Il nomade digitale è un minimalista, propende per un risparmio nei consumi, per un rispetto generale all’ambiente, dando come priorità valore proprio al tempo allo spazio e quindi alla propria libertà.

Sono sorti molti siti specializzati che danno indicazioni precise per chi ha intenzione di intraprendere una carriera viaggiando e scoprire il mondo: quali sono le competenze necessarie, i canali giusti, i servizi più richiesti, i contatti opportuni etc.

Tutti i siti del settore avvertono però che i guadagni, soprattutto all’inizio non sono alti, spesso inferiori a quelli che il posto fisso può garantire, e anche il monte ore di lavoro, supera le otto giornaliere, ma non importa perché quel senso di libertà, di poter essere ovunque, di lavorare di notte, magari al mare, dall’altra parte del mondo è impagabile!

TreeClimber

E’ il sogno di ogni bambino: è a cavaIlo tra una attività sportiva e una delle pratiche di coltura arborea: il treeclimbing, è una tecnica di arrampicata sugli alberi che consente di accedere alle chiome e muoversi all’interno protetti da una imbragatura. La tecnica nata negli Stati Uniti con funzioni prevalentemente di potatura e messa in sicurezza degli alberi si è poi trasformata anche in competizione sportiva diffondendosi in questi ultimi decenni in tutta Europa.

                              arrampicata sugli alberi – 3-4 giugno 2017 Treviso

In Italia da circa vent’anni è nata la Rete Formazione Albero, attorno alla scuola agraria del Parco di Monza per volere di tecnici agronomi e arboricoltori divulgatori di questa pratica che si è trasformata successivamente in una attività sportiva.

                                        reggia di Monza (foto di Alessandra)

L’obiettivo di questa associazione è nella formazione e nella divulgazione delle attuali tecniche di treeclimbing e delle conoscenze di arboricoltura moderna per sensibilizzare tutti gli operatori e non, agli aspetti della sicurezza sul lavoro, il rispetto dell’entità  albero e soprattutto la valorizzazione del rapporto tra uomo e natura riportandoci concretamente a quell’immaginario favoloso che un po’ tutti hanno vissuto attraverso le avventure di Tarzan e del Barone Rampante.

HIPSTER, chi sono?

Il termine hipster, oggi, indica gruppi di giovani della middle class, paragonabili ai bohémien dell’Ottocento che risiedono principalmente in quartieri emergenti. La  musica che ascoltano è quella indi e comunque alternativa a differenza dei primi hipster degli anno 40 che nacquero attorno alla musica jazz afroamericana.

Il loro pensiero politico è progressista ed ecologista, apprezzano i cibi biologici, molto il vegetariano, gli stili di vita sono alternativi, tipici di tutte quelle ondate della medio-alta borghesia che dalla fine del XIX secolo ha dato vita a diverse culture giovanili, più o meno radicali.

Tipico degli hipster sono i capelli, estremamente curati con tagli più corti, quasi rasati, ai lati che ben contrastano con barbe e baffi in genere a manubrio che ricordano la Belle époque.  Questa cura estetica che ricorda il maschio del vecchio secolo contrasta con l’uso di tatuaggi su gran parte del corpo.
Cappelli di paglia a tesa corta, felpe larghe, cardigan, vestiti di seconda mano, scarpe da ginnastica per chi non riesce a riesumare, da qualche parte, un paio di vecchi scarponcini stringati, occhiali dalle montature enormi spesso di foggia antiche, dal primo Novecento agli anni Ottanta.
Gli hipster amano ed usano la tecnologia informatica, che spesso usano anche a livello creativo mentre gli spostamenti in città sono sulle due ruote e sicuramente prediligono la bicicletta vintage.
Le donne presentano tagli spesso asimmetrici, tatuaggi, anche loro evidenti montature di occhiali e un abbigliamento che ricorda gli anni ’80, pantaloni a vita alta, camicie a quadri, calzettoni.
Il livello d’istruzione degli hipster è alto ma la laurea non è mai esibita, così come il look che se anche estremamente curato non è mai sfacciato.
Una moda giovanile dei contrasti dove mai nulla è lasciato al caso.

Nascondere i difetti

“Non proccurava in nessun modo di aiutarli a nascondere i propri difetti…” accusava Giacomo Leopardi, parlando di una madre che molto assomigliava alla sua..

                                        Elio Germano interpreta Giacomo Leopardi

Spesso osservando con occhio critico la gente mi rendo conto che sebbene i consigli delle madri siano amorevoli e corretti, sono inascoltati. Gambe grosse e ben tornite che zampettano su tacchi a spillo, rotondità che vengono esibite in abiti fascianti, braccia nude e cascanti esibite in abiti smanicati etc.

Fisici perfetti non ce ne sono molti e comunque gli anni passano per tutti, per cui quello che ci si poteva permettere a venti, trent’anni non è più possibile dai cinquanta in su anche se il fisico, fortuna nostra, tiene.

Cosa fare per nascondere, minimizzare i nostri difetti e renderci sempre presentabili. Prima regola, come insegnavano i greci le proporzioni sono sempre importanti: ad esempio se una donna è robusta ma ha un viso minuto sarebbe opportuno aumentare il volume della capigliatura.

Si possono seguire i dettami della moda ma sempre con sobria contenutezza mantenendo il proprio stile e per l’appunto cercando di nascondere le imperfezioni del nostro corpo. Un fisico a pera, brutta espressione per indicare una signora che ha un bacino più largo rispetto al torace, potrà puntare su abiti che segnino il punto vita, preferendo colori chiari per il corpetto e scuri per le gonne, usando magari una  ridotta spallina.

Importante comunque è sempre sentirsi bene quando si esce, sfoggiando se possibile una postura eretta e soprattutto un aperto sorriso.

 

 

 

 

ITALIANITA’

Siamo un paese ancora giovane, poco più di 150 anni, e quel senso di appartenenza che i nostri vicini francesi hanno così ben impresso nel loro DNA un po’ ci fa difetto.

Eppure pare che, anche senza tanti inviti da parte di politici,  lo spirito di patria stia sbocciando con nuova vita: lo si nota dal successo che  sempre più ottengono manifestazioni in cui il tricolore domina.

L’adunata nazionale degli Alpini a Treviso, che si è svolta domenica 14 maggio 2017, è stata un evento che ha visto un pubblico enorme: 500 mila persone!

L’ allegria  e la gioia che le truppe da montagna dell’ Esercito Italiano hanno portato hanno rinvigorito il nostro animo in un clima di festa e di unione.

Le giovani generazioni insieme ai nonni, e, in una corrispondenza d’amorosi sensi anche i cappelli dei caduti sono sfilati in uno dei momenti più toccanti della sfilata. Tutte le sezioni sono sfilate davanti a un numerosissimo pubblico così come i vecchi muli, sempre al fianco degli uomini…

La città ha accolto con grande entusiasmo le penne nere, e non solo per gli introiti: molti i negozi, i bar che hanno omaggiato con vetrine a tema,  il tricolore sventolava in ogni via in un’atmosfera effervescente e patriottica.

Treviso il giorno dopo, terminata la festa, si è presentata perfettamente in ordine: le ottantamila penne nere che hanno sfilato non hanno distrutto né sporcato a differenza di tante altre manifestazioni che spesso diventano “l’alibi” per vandalismi.

                                         W gli Alpini!

LAVORARE DOMANI

Le tendenze dei lavori del futuro si possono già osservare negli Stati Uniti spesso di fatto, questo paese, anticipa quello che sarà il nostro domani.

Già oggi anche in Europa si percepisce e, non solo tra la fascia di lavoratori giovani, che il posto fisso e sicuro, magari statale è ormai una chimera.  E diventerà sempre più improbabile anche,  eseguire un identico lavoro per una vita intera.

Sicuramente alcune professioni che sono state tipiche del Novecento, per noi ancora abituali, come il cassiere, il postino, l’operatore di call center, sono destinate a scomparire. Prenderà sempre più piede la meccanizzazione e l’informatizzazione non solo nei processi industriali ma anche  nel settore del terziario dove il ruolo umano parrebbe scontato. Ecco perché sarà sempre più importante la specializzazione in diversi campi. Si creerà una forbice tra lavori altamente qualificati e lavori manuali semplici ma che diventeranno molto richiesti come il meccanico di biciclette, l’autista, l’idraulico etc.

Altro elemento che caratterizzerà il lavoratore del futuro sarà l’adattabilità, perché nel mercato globale tutto cambia di continuo.

Considerando poi che la popolazione  dei paesi occidentali tenderà ad invecchiare sempre di più tutti i lavori legati ai bisogni di una popolazione anziana saranno importanti: dall’infermiere alla badante etc. ma anche servizi legati al tempo libero, alla ricerca scientifica medico-biologica e a qualsiasi tipo di consumo possibile per una persona anziana.