Menta

Esistono circa un centinaio di tipi di menta, selezionati dai botanici. Erba aromatica perenne e resistente, che cresce e si sviluppa facilmente se, coltivata nel proprio giardino o in vaso, è utile per poter avere sempre a portata di mano le sue foglie fresche e profumate.

Coltivata fin dall’antichità: era una pianta sacra per gli egizi che l’avevano consacrata alla dea Iside e al dio della medicina Thot.

Apprezzata anche in Mesopotamia per le sue proprietà digestive, è citata anche nei Vangeli: ” guai a voi che pagate la decima della menta, dell’ aneto e del cumino e trascurate le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà” avverte Gesù Cristo.

Quindi non solo la coltivazione della menta era praticata dagli antichi ebrei ma dall’ammonimento di Cristo si evince che questa pianta aromatica era così importante che subiva una tassa.

Grande interesse economico poteva derivare solo dalle molteplici proprietà della menta usata quale valido rimedio naturale.

La tisana alla menta è un buon digestivo utile se si soffre di gastrite e rimedio efficace per chi soffre di chinetosi. Poi come si intuisce dai gusti di molti dentifrici e chewing gum l’infuso freddo di menta è serve per combattere l’alitosi. L’olio essenziale alla menta può essere utilizzato per massaggi energizzanti, per rinfrescare la pelle, per curare il cattivo odore dei piedi e per bagni tonificanti.

L’uso in cucina dà un tocco particolare a molte piatti e non solo come bevanda dissetante. Si sposa perfettamente con zucchini, fragole, agnello, uova e con diversi tipi di pesci.

Ecco una frittata semplice ma molto gustosa: a 6 uova sbattute aggiungere un cucchiaio di aceto, uno di pan grattato e uno di  parmigiano, insieme  ad una decine di foglie spezzettate di menta. Sale e pepe.

Gustosissima!

ESTERNALITA’ POSITIVE

Esternalità si ha quando un’attività di produzione o di consumo influenza, negativamente o positivamente, il benessere di un altro soggetto che beneficia di un effetto senza aver avuto alcun ruolo decisionale nell’attività stessa.

Ad esempio usare la bicicletta negli spostamenti quotidiani, oltre far risparmiare chi compie l’azione, dà un beneficio alla collettività, quindi esternalità positiva: diminuisce l’inquinamento sia acustico che dell’aria, migliora la circolazione del traffico cittadino, meno code ai semafori più parcheggi. Se gran parte di una comunità usasse la bici sarebbe un vantaggio per tutti.

Ci sono anche esternalità negative, ad esempio un locale non ben insonorizzato che disturba fino a tarda notte, un vicino di casa che cucina con abbondanza di aglio e cipolla a tutte le ore e che infesta l’intero condominio.

In genere, come indicava lo storico-economico Carlo Cipolla nel saggio su Le leggi fondamentali della stupidità umana chi fa bene a se stesso spesso fa il bene anche degli altri. Pericolosi sono tutti quegli atteggiamenti che danneggiano gli altri ma prima ancora noi stessi…e il più delle volte non ce ne rendiamo neppure conto….

 

Quindi in sella alla bici e pedalare: fa bene alla nostra salute e alla città!

 

ZENZERO

Lo zenzero è una pianta erbacea tipica del sud-est asiatico di cui si usa il rizoma fresco od essiccato e ridotto in polvere, sia in cucina che per rimedi naturali. In erboristeria si impiega sia il prodotto essiccato che l’ olio essenziale.

Lo zenzero possiede diverse proprietà ed è per questo che oltre ad essere conosciuto come spezia per insaporire i cibi è usato per rimedi fai da te semplici e sicuri.

Ottimo per un aiuto al sistema digestivo, rilassa i muscoli gastrointestinali e previene la formazione di gas e di gonfiore. Dopo un pasto abbondante mangiare un pezzettino di zenzero fresco, gradevole anche quello disidratato, che si trova  anche in confezioni già pronte in qualsiasi supermercato, è un valido aiuto per digerire ed eliminare la sensazione di pesantezza.

Fondamentali le proprietà del Zingiber officinalis  per fortificare il sistema immunitario:  viene utilizzato per la prevenzione e il trattamento del raffreddore e dei malanni del cavo respiratorio.

Ecco come preparare facilmente una tisana: in mezzo litro d’acqua far bollire per cinque minuti un pezzettino di rizoma di zenzero( grossezza di mezzo pollice circa). Prima di bere far riposare fintanto che l’acqua diventi tiepida.

Da ricordare: come si pela lo zenzero?

Sembrerà strano ma non si deve usare coltello o spelucchino, basta un cucchiaino con cui togliere la buccia che con questo sistema viene via senza sforzo.

LA SORPRESA!!!

 

Noi abbiamo bisogno di tutti i sentimenti, l’amore certo in primis, ma anche il dolore, la paura, la compassione, ma soprattutto la sorpresa.

E’ l’evento imprevisto, quello che proprio non si poteva prevedere che ci dà la forte sensazione di essere vivi: non necessariamente devono essere grandi cose, che sconvolgono l’esistenza, tutt’altro. Provare un forte stupore per cose che interrompono anche se di poco la monotonia del giorno è salutare: un messaggio da una persona che si era quasi dimenticata, un invito a cena da una coppia che proprio non si sarebbe mai aspettato, l’arrivo  imprevisto di un parente lontano, la cancellazione di un volo e l’odissea del viaggio in treno, che diventa un’avventura…

Alzarsi la mattina e conoscere già alla perfezione come si svolgeranno le ore della giornata, anche se in condizioni ottimali, di allegria e serenità va bene per una volta, due, tre…ma poi inevitabilmente subentra la noia, quella noia della ripetitività. E vero che noi abbiamo bisogno di punti fermi, di azioni che nella loro consuetudine ci danno certezze, ma rifuggiamo nel contempo dalla noia: allora bisogna camminare su quel filo invisibile tra questi due opposti la consuetudine (certezza) e la sorpresa (imprevisto) anche se questa, a volte, non è sempre positiva.

La capacità di provare stupore, questa emozione breve ma intensa, dà il friccicorio della vita. La sorpresa varia di intensità e si stempera in un’altra emozione a seconda del tipo di evento, può sfociare nella gioia, nella paura, nel disgusto, nel dolore…

Ecco quali sono le consuete tracce  della mimica facciale che indicano sorpresa: sopracciglia incurvate e rialzate  che creano delle rughe orizzontali sulla fronte; occhi sgranati mostrano la parte bianca intorno all’iride (la sclerotica); mascella spesso abbassata e la bocca più o meno aperta.

ACQUA ACQUA ACQUA…

 

Michael Burry economista, è stato uno dei primi investitori a riconoscere e trarre profitto dalla  crisi subprime del 2008. Oggi ha scomesso sull’acqua….. Perché?

Perché purtroppo ce ne sarà sempre meno di acqua, di acqua dolce e potabile sul nostro pianeta. E il suo costo si alzerà notevolmente. L’acqua diventerà l’oro blu del XXI secolo!

L’acqua è il bene più prezioso: si sa, non può esistere vita senza acqua.

In Italia la brutta abitudine di bere acqua in bottiglia sembra stia piano piano diminuendo e per fortuna! La nostra acqua a parte qualche eccezione è veramente ottima, controllata e sicura: spesse volte risulta molto più pura rispetto all’acqua in bottiglia che compriamo al supermercato. Alla fonte  e nel processo di imbottigliamento molti  e soddisfacienti sono i controlli-qualità ma l’acqua subisce poi un trasporto non sempre corretto: bottiglie di plastica che vengono lasciate al sole.

Gli standard a cui dovrebbe rispondere l’acqua potabile di falda, sono elevati. I dati relativi all’analisi dell’acqua, sono pubblici e disponibili per ogni comune e in genere l’acqua della nostre città non solo è sicura perché sempre controllata ma è anche molto buona.

 

Non solo i quantitativi folli di plastica che pesano sull’ambiente ma anche  e, soprattutto il trasporto dell’acqua minerale su tutto il territorio. Dal punto di vista della salute, inoltre, questo lungo percorso non si può definire totalmente sicuro. Il pericolo resta l’eventuale “sosta” delle bottiglie sotto il sole o al caldo. In questi casi, infatti, il contenitore potrebbe rilasciare nell’acqua sostanze non proprio amiche per il nostro star bene. Molto meglio, a questo punto, optare per le bottiglie di vetro.

Ma meglio di tutto è bere acqua del rubinetto: è ecologico, perché non comporta lo smaltimento di imballaggi di plastica e vetro.

L’ acqua di rubinetto è economica. Pensa che una cassa da sei bottiglie di acqua minerale costa in media 2,50 euro, lo stesso quantitativo di acqua di rubinetto costa 1,4 centesimi: quasi 200 volte in meno!

L’acqua del rubinetto è buona e sicura, sempre controllata!

Ultimamente molte città tra cui anche Roma Capitale, hanno istallato distributori di acqua, gratuiti e a pochi centesimi, acqua dell’acquedotto, liscia o anche addizionata con anidride carbonica.

Quindi se anche le amministrazioni ci danno delle indicazioni precise di comportamento perché non seguirle e aiutare, con le nostre piccole azioni, il pianeta, tenendo fermo che lo spreco d’acqua è deprecabile: quindi, bere molto che fa bene ma mai sprecare l’acqua!

 

MEDITAZIONE CAMMINATA

La meditazione è una pratica che si utilizza per raggiungere una padronanza di se stessi,  con lo scopo di raggiungere un benessere psicofisico. Lo stato di meditazione viene raggiunto con la totale concentrazione dell’attenzione nel momento presente annullando qualsiasi altro pensiero.

Molti sono le tecniche di meditazione, dallo yoga, alla meditazione trascendentale, a quella zen. ognuna di queste richiede pratiche diverse,  per ottenere comunque sempre un risultato di liberare la mente , abbattere lo stress e farci vivere meglio.

Un particolare tipo è la meditazione camminata. Una tecnica di meditazione in movimento, anche questa antichissima insegnata dello stesso Buddha che permette di svuotare la mente durante lo spostamento

Si può imparare questa tecnica anche da soli: è bene prima esercitarsi in casa, in una stanza in cui si possa avere qualche metro a disposizione. Si inzia a piedi paralleli: si alza il piede destro, si avanza e si appoggia, tutto molto lentamente e concentrandosi sul movimento delle  gambe. E poi, di seguito con il piede sinistro, alzare, avanzare, appoggiare.  All’inizio per cinque-dieci minuti, e poi via via aumentando il tempo e anche la velocità dell’azione ma rimando sempre concentrati su quello che si fa, sul qui e ora. Ogni giorno per almeno venti muniti la meditazione camminata può essere una valida alternativa alle classiche meditazioni, sicuramente più vicina al nostro sentire occidentale. Quando si è padroni della tecnica si può praticarla anche in mezzo alla gente mentre si compie uno spostamento necessario, ad esempio casa-ufficio. Certo è sempre preferibile scegliere un luogo  immerso nella natura per aumentare così gli effetti benefici.

TRA CIELO E MARE

 

La nostra vita sempre così di corsa: a volte abbiamo la sensazione che ci sfugga di mano, che il lavoro, gli impegni familiari, gli obblighi sociali ci rubino il tempo….

e ogni tanto fa bene evadere e concedersi un qualcosa che ci fa star bene. Ecco un consiglio della mia amica Gloria:

 

Adoro le vacanze in barca a vela.

Vagabondare di isola in isola tra cielo e mare, puntare verso baie e spiagge assecondando semplicemente la volontà del vento.

Lunghe giornate trascorse alternando bagni in placide acque cristalline al crogiolare le proprie membra al sole, a fissare la salsedine alla pelle abbronzata e profumata di mare.

Pasti frugali, lungo oziare: leggere un libro, ascoltare musica, chiacchierare coi compagni di viaggio o semplicemente perdersi con lo sguardo all’orizzonte ed oltre.

Amo ancora di più, però, rimanere sola con me stessa la sera quando, all’ancora o al gavitello in qualche baia, tutto si ferma…

Niente inquinamento acustico, niente inquinamento luminoso: solo il rumore dello sciabordio del mare contro lo scafo sotto i miei piedi e la volta celeste, punteggiata da migliaia di stelle a stringermi in un simbolico abbraccio.

La mia mente si ferma, spariscono i pensieri, il respiro rallenta. Corpo e mente si ossigenano ed attingono nuova energia dall’universo circostante.

Magnificenza della natura contrapposta alla pochezza dell’essere umano: siamo come piccoli granelli di sabbia in balìa di forze che vanno al di là di ogni nostra volontà, che muovono i fili della nostra esistenza, che ci danno forza e ragione di essere, carica e nuovi stimoli.

Poco a poco la coscienza mi abbandona, il respiro rallenta, il cuore pare fermarsi ed il mio corpo viene spinto in una dimensione ultra terrena.

Il sonno dei giusti, il riposo del guerriero…fino a quando, solitamente alle prime luci dell’alba, i miei occhi si riaprono sul mondo.

I sensi si risvegliano, corpo e mente sono carichi di nuova energia pronti ad affrontare un’altra giornata, luoghi inesplorati, il mare, il cielo, il sole…

Tutto è diverso da ieri, tutto sarà diverso da domani…i fotogrammi del film che è la mia vita riprendono a scorrere…QUI e ORA…

GLORIA

 

L’IMPORTANZA DI COLTIVARE PASSIONI

Passioni, hobby, passatempi, tanti sono i termini che indicano le attività che non rientrano nell’ambito delle nostre occupazioni propriamente lavorative e che anzi segnano una pausa proprio dal lavoro, che sia retribuito o domestico.

I benefici che lo svago offre non sono da sottovalutare:  per prima cosa un hobby porta eustress, cioè uno stress positivo che dà una sensazione di appagamento che ci fa sentire entusiasti di ciò che stiamo facendo e che alimenta addirittura una maggior voglia di fare. Se dedichiamo tempo a qualcosa che amiamo, ci sentiremo pervasi da entusiasmo e gioia di vivere.

Anche la creatività sarà stimolata, portando un influsso benefico anche sul lavoro quotidiano. Affrontare problematiche diverse che però, sono in un qualche modo ricercate da noi, stimola appunto le nostre doti creative, indipendentemente dal nostro tipo di attività, permettendo di liberare la mente da paure, preoccupazioni e tensioni.

Quando si svolge una attività che amiamo e che ci coinvolge completamente  ci facciamo trasportare dall’energia positiva e non pensiamo a cosa dovremo fare dopo o cosa è successo prima.  Ci concentriamo sul qui ed ora e impariamo a vivere il presente.

Questi aspetti positivi che abbracciano l’area mentale ovviamente si riflettono anche sulla nostra salute complessiva, abbassano la pressione sanguigna, i livelli di cortisolo, e i rischi di stati depressivi. Insomma, l’hobby si trasforma in un valido farmaco per ricaricare le nostre batterie.

Certo uno degli ostacoli è la scelta del passatempo: non ce lo possiamo imporre, dev’essere una cosa che ci prende naturalmente, qualcosa che ci viene dal di dentro, non si deve seguire questo o quello unicamente perché è di moda, o lo pratica il nostro amico…

Bisogna aver il coraggio di dedicarsi ai nostri interessi anche se non sono propriamente condivisivi dai più e poi, essere sempre aperti alle molteplici possibilità che la vita offre, provare e riprovare: sicuramente si troverà una passione totale e coinvolgente…che ci farà dimenticare, almeno per qualche ora, la nostra quotidianità.

trenta minuti di cammino al giorno

Muoversi fa bene!

Camminare almeno 30 minuti ogni giorno è estremamente salutare. Se non si è molto allenati è meglio preferire la camminata veloce alla corsa. Camminare non richiede uno sforzo fisico eccessivo e permette di fare movimento ogni giorno con costanza senza affaticarsi troppo e senza annoiarsi. A volte è difficile quotidianamente ritagliare mezz’ora da dedicare all’attività fisica, ma si possono trovare alcuni escamotage: ad esempio recarsi al lavoro a piedi, se la distanza lo permette, o cercare di spostarsi, bando alla pigrizia, sempre con le nostre gambe.

Naturalmente dobbiamo camminare bene: ideale sono scarpe da ginnastica adatte alla corsa/camminata. La postura dev’essere ritta come la testa e non assumere posizioni rigide delle spalle e possibilmente seguire con il movimento delle braccia, senza portare pesi che possano sbilanciare.

Inoltre camminare in mezzo alla natura è sicuramente preferibile che non camminare in mezzo al traffico cittadino in quanto non solo i polmoni si rigenerano con un’aria più pulita, ma anche fa bene all’umore e si può considerare un ottimo antistress.

Come si sa la camminata veloce previene l’osteoporosi, riduce il rischio di cancro al seno, così come delle malattie cardiache, previene il diabete ed è un valido aiuto per dimagrire riattivando il metabolismo.

E’ il momento dell’ortica

Approfittiamo di queste prime domeniche primaverili per una gita fuori porta, in campagna, per raccogliere ciò che la natura ci regala in questo periodo.

L’ortica, una pianta perenne ed infestante che nasce spontaneamente preferendo terreni umidi e ricchi di azoto, va colta nei primi mesi di primavera, che risulta il momento più indicato, prima della fioritura. Si devono usare dei guanti per evitare l’effetto urticante  e prendere le punte per una lunghezza di circa dieci centimetri, la parte più fresca.

La grande quantità di principi attivi noti, la rendono una delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali. Le foglie verdissime, contengono clorofilla in abbondanza, che conferisce alla pianta una spiccata proprietà antianemica. L’ortica è inoltre molto ricca di  sali minerali, ferro, fosforo, magnesio, calcio, silicio: sostanze che hanno proprietà diuretiche e depurative.

Laviamole con cura e poi le foglie più tenere, quelle appunto sulla cima, possiamo usarle o per preparare una tisana depurativa o in cucina risotti e frittate.

La tisana depurativa: quando l’acqua è giunta a bollore spegnere e lasciare in infusione alcune foglie per qualche minuto.

Ottimi i risotti: tagliuzzare le foglie fresche e aggiungerle allo scalogno che si è fatto leggermente rosolare. Versare il riso e procedere fino a cottura aggiungendo brodo vegetale. Amalgamare con una noce di burro o un cucchiaio di mascarpone, grana e pepe.

La frittata di ortiche è molto semplice basta aggiungere alle uova sbattute le punte della pianta con una buona dose di parmigiano, un cucchiaio di aceto bianco, un cucchiaio di pan grattato, sale e pepe.