Aromatizzare in Cucina

L’uso in cucina, di erbe aromatiche, non solo impreziosisce i sapori delle pietanze, ma apporta importanti benefici alla nostra salute.

Ogni pianta ha delle proprietà peculiari. Il timo per le sue qualità antivirali, il rosmarino e l’ origano combattono e quindi prevengono il diabete, la salvia, che significa salvare, grazie alle sue proprietà benefiche, conosciute fin dall’antichità, sono tra le specie che più sono proprie del bacino mediterraneo, facili da reperire e normalmente apprezzate perché riconosciute dal nostri palati.

Riscopriamo il consumo delle piante aromatiche, possibilmente fresche ( sono tutte coltivabili in vaso), per insaporire ogni piatto, come facevano abitualmente i nostri avi, fin dall’antiche epoche egizia e romana, e non circoscritto alle carni ma a tutti i cibi, compresi i dolci.

Confettura di pesche e timo
1 kg di pesche, 1 limone scorza e succo, 300 g di zucchero, un cucchiaio di foglioline di timo, 50 g di mandorle affettate
Pulire e sbucciare le pesche, unirvi il succo e la scorza del limone, lo zucchero e portare a ebollizione e mantenere la cottura, eliminando la schiuma che  si forma (ottima da bere come succo), unire infine le mandorle e il timo.

 

Virtù e Fortuna


E’ un adagio già sentito, conta di più la fortuna o la virtù, con parole più attuali e soprattutto nella nostra Italia ,contano maggiormente il merito o le conoscenze?

La risposta è quasi scontata, se sei figlio di…. avrai le porte aperte. Senza dubbio ognuno può portare almeno un esempio tra le proprie conoscenze per avvalorare ciò.

Però, ci sono eccezioni, magari non eclatanti, ma ce ne sono: in genere il buon costume rispetto al mal costume è sempre silente, per cui la virtù intesa come un insieme di piccole azioni che ci portano ad un continuo miglioramento della nostra esistenza è sicuramente un’arma vincente.

Le abitudini sono la forza continuativa che permettono di raggiungere grandi traguardi e se son cattive abitudini portano a grandi sconfitte. Provate a pensare, se si ha l’abitudine di vedere la televisione quattro ore al giorno, si diventerà diversi da chi invece quel tempo lo impiega a leggere. Esempi di questo tipo possono essere infiniti e interessano tutti gli aspetti della nostra vita. Chi fuma e beve avrà una salute più precaria rispetto a chi invece ha l’abitudine di mangiare cibi sani e a condurre una vita sportiva lontana dagli eccessi.

Se si tende ad esprimere gratitudine per le cose buone invece che  lamentarsi di tutto quello che ci circonda si avrà un modo positivo di percepire la realtà.

Questo non significa automaticamente che si vincerà la cattedra di professore universitario, ma se quello è l’obiettivo, si può concorrere, avendone ovviamente le capacità.

 

 

 

 

Moda: gioco tra effimero e concreto

Tutto il comparto che riguarda le ultime tendenze dell’abbigliamento, femminile e maschile, con una parola la moda, viene spesso considerata come un qualcosa di effimero, il piacere del superfluo, che toglie spazio alle cose profonde…come non citare le scarpette rosse della signora  Guermantes che inorridita anche solo al pensiero, di indugiare  per salutare l’amico Swann, ormai morente, nel momento in cui si accorge di non avere le scarpe della stessa tinta dell’abito da festa non si preoccupa più del ritardo, ma aspetta e manda qualcuno a prendere gli scarpini rossi….

Al di là di questi eccessi proustiani, l’avere cura nel proprio abbigliamento, e nel proprio aspetto esteriore, è una medicina di buon umore da non sottovalutare. Acquistare un abito nuovo da indossare anche solo semplicemente il giorno dopo al lavoro ci fa sentire meglio.

Medici e psicologi sono concordi nel sostenere che l’aspetto esteriore migliora notevolmente l’autostima e ciò dà il via a un vortice positivo che comprende relazioni sociali, benessere psico-fisico, successo etc…insomma ci illude di essere un po’ come le grande dame di Boldini…

Tanto è vero che è sorta una nuova figura e cioè il psychostylist e cioè un terapeuta che per curare una persona inizia dall’esterno insegnando a vestirsi in modo da combattere la falsa e poco lusinghiera immagine che uno ha di se stesso, per giungere alla piena accettazione di sé.

Un mondo di lavanda

E’ un’esperienza unica camminare in mezzo ai campi di lavanda in fiore…l’aroma che sprigionano le piante invade completamente l’aria e si ha la sensazione di freschezza, di pulito, per l’appunto di lavato…da cui l’origine del nome.

La lavanda viene coltivata principalmente in Provenza, dove ci sono dei veri e propri itinerari da percorrere, in Italia e un po’ in tutto il bacino mediterraneo. Due sono le varietà di questa pianta delle Lamiaceae, la Lavandula Officinalis e la lavanda ibrida, comunemente chiamata Lavandino, che sono messe a coltura in Europa.

La prima viene usata in medicina ed erboristeria, mentre la specie ibrida, creata negli anni Cinquanta del secolo scorso,  tra un incrocio della lavanda vera e la lavanda spigo, viene usata in profumeria avendo un aroma molto più forte e leggermente canforato ma sempre fresco e piacevole.

La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà  calmanti, ansiolitiche, antimicrobiche e infiammatorie. L’olio essenziale va molto bene per lenire la pelle, contro le punture di insetti, leggere emicranie dovute soprattutto a stati di stress, e per alleviare i sintomi del raffreddore.

Le tisane di lavanda sono ottime per favorire il sonno e diminuire l’ansia. Mentre un metodo naturale contro le zanzare e nel contempo aiutare il riposo notturno è aromatizzare la camera da letto con l’olio essenziale di lavandino o con una candela profumata alla lavanda.

Sempre le proprietà dell’olio essenziale – ne bastano una decina di gocce – sono validissime per un bagno rilassante, mentre la lavanda o landino essiccati sono ottimali da tenere nei cassetti della biancheria e negli armadi del cambio stagione, perché oltre a sprigionare un piacevole senso di freschezza, sono potenti antitarme.

Dall’epoca antica dei romani il fiore viola- blu a forma di spiga è conosciutissimo: ecco il mio consiglio: oltre ad avere in casa sempre una boccetta di olio essenziale, date spazio, in un angolo del vostro giardino ad un’aiuola di lavanda: darete un tocco di colore e l’aroma che godrete è senz’altro efficace!

 

Consigli per una buona evacuazione

Vivere bene, in salute, è un’aspirazione legittima. Per raggiungere una buona qualità di vita non si dovrebbe cadere in eccessi, consigliabile invece, mantenere abitudini quotidiane salutari. Quindi prima di tutto mangiare bene e di conseguenza avere una regolare evacuazione.

Ecco alcune buone regole per combattere la stipsi, sempre che non ci siano patologie particolari. La stipsi è un problema sempre più rilevante nelle società occidentali, legate a ritmi di vita frenetiche, ad abitudini alimentari non buone e a sedentarietà.

Ma non va nemmeno trascurato l’aspetto psicosomatico: conflitto tra il trattenersi e il lasciarsi andare, in altri termini tra il possesso e la donazione di qualcosa che ci appartiene. Ecco perché a volte la stitichezza può essere causata da situazioni ambientali stressanti. In questo caso, l’intestino, il nostro secondo cervello, si fa carico di tenere per noi quel poco che ci rimane, in una sorta di chiusura nei confronti del mondo che sentiamo minaccioso. Ovvio che, sebbene non sia per niente facile, bisognerebbe cercare di smussare le tensioni che si creano negli ambienti che più fanno parte della nostra vita: lavoro e famiglia.

Oltre a questo vi suggerisco alcune pratiche semplici ma molto efficaci soprattutto se seguite con costanza, in maniera da formare un vero e proprio stile di vita.

Iniziamo dalla mattina, bevendo appena alzati un bicchiere di acqua  tiepida con il succo di mezzo limone.

Preferire cereali integrali, che ormai sono molto diffusi, pasta, pane, riso etc. ricchi di fibre. Mangiare molta frutta, meglio se lontana dai pasti e preferibilmente a metà mattina e verdura sia cotta che cruda ad ogni pasto. Bere almeno un litro e mezzo di acqua durante la giornata, esclusa quella che si consuma durante i pasti. Cercare di svolgere un’attività fisica con costanza, da preferire, qualsiasi sport aerobico, dallo jogging all’acquagym.

Nei momenti di maggior difficoltà ricordarsi che alcuni prodotti hanno un forte potere lassativo, tra cui i Kiwi e le prugne, da consumare anche questi lontano dai pasti.

 

DISSETARSI E’ UN OBBLIGO

Abbiamo bisogno di bere almeno un litro e mezzo d’acqua ogni giorno e d’estate questo fabbisogno cresce, causa il caldo che fa aumentare la sudorazione. Con le temperature elevate, sembra quasi che il semplice bicchier d’acqua fresca non riesca a dissetare e questa sensazione in parte è vera perché si perdono diversi sali minerali che quindi abbiamo bisogno in qualche maniera reintegrare. Difatti è preferibile in estate adottare una dieta in cui il consumo di frutta e verdura sia superiore al resto dell’anno.

Per quanto concerne l’acqua suggerisco di tenere in frigo una caraffa di acqua insaporita da qualche erba aromatica o da un frutto. Alcuni esempi: menta, limone, arancia e mirtilli. E’ semplicissimo preparare queste acque rinfrescanti e nel contempo integratori: basta aggiungere qualche fettine di un limone, cinque, sei fragole, una decina di foglioline di menta etc. e tenere l’acqua in frigo per qualche ora prima di consumarla.

Nelle erboristerie vendono anche delle preparazioni per tisane dissetanti ed energizzanti che anche queste, dopo la bollitura, vanno bevute fredde mai ghiacciate.

 

Metodi Naturali contro le Zanzare

Mettiamo sui nostri poggioli geranei, lavanda e citronella, circondiamoci di erbe aromatiche come menta, salvia e rosmarino, chi ha un giardino pianti un bell’arbusto di catambra tutte piante belle e che emanano un buon odorato, per noi non eccessivamente forte, ma veramente pestilenziale per le zanzare.

Oltre a decorare davanzali, terrazzi e giardini con piante scaccia-zanzare, possiamo adottare altri metodi naturali, senza dovere intervenire con l’uso di insetticide, zampironi ect che sono dannosi anche alla nostra salute, nonché un costo che si può eliminare.

Poi ci sono li oli essenziali come la lavanda che è consigliabile in camera da letto che oltre a tener lontane le zanzare concilia il sonno, l‘eucalipto, la citronella, il geranio.

Non sarebbe male poi posizionale ad un muro esterno della propria abitazione una bat box: i chirotteri sono animali efficaci non solo contro zanzare ma anche mosche moscerini, mangiando in una notte anche 2000 insetti.

 

E poi un altro ritrovato super ecologico contro le zanzare, compresa la tigre, è il bicchiere d’acqua ovvero le  ovitrappole. Sappiamo che zanzare amano l’acqua stagnante necesseria alla loro riproduzione, nella quale depongono le uova che in pochi giorni si schiudono. E’ sufficiente riempire un contenitore, preferibilmente di colore scuro, con dell’acqua e posizionarlo sul terreno in un luogo ombroso. Ogni quattro, cinque giorni va svuotato sulla stessa terra, sciacquato e riempito nuovamente. Se si è impossibilitati a questa operazione da farsi con cadenza si possono acquistare le ovitrappole fornite di retina che impedisce lo sfarfallamento delle nuove zanzare.

Liberi da zanzare e dai perniciosi insetticidi!

 

DIETA MEDITERRANEA

Dal 2010 la Dieta Mediterranea è patrimonio culturale immateriale dell’Umanità perché è molto di più di un modello nutrizionale, ma è un vero e proprio stile di vita: il pasto in comune, la condivisione del cibo ad ogni festività, un’alimentazione basata prevalentemente su prodotti del territorio.

E questo deve aver premiato soprattutto l’Italia , tra i vari paesi del bacino mediterraneo, in quanto siamo i primi per longevità e per salute!

Sebbene la popolazione italiana sia ancora troppo sedentaria e cattive abitudini alimentari, legate soprattutto ad esigenze lavorative, si stiano diffondendo, la cultura gastronomica resiste alla grande in  tutte le regioni.

Nella classifica dell’agenzia americana Bloomberg in Italia si vive più a lungo, più in salute e meglio nonostante tutti i mali del nostro paese che ben conosciamo…

La dieta mediterranea che è meritevole di questi dati da primi in classifica, è basata prevalentemente su vegetali, frutta, verdura fresca e secca, ortaggi, legumi, cereali, meglio se integrali, olio d’oliva come principale fonte di grassi, con moderazione latticini, uova, dolci, pesce e carni bianche e limitatamente carni rosse.

 

Questa dieta ha un contenuto basso in grassi saturi, inferiore al 7 – 8 per cento ed un contenuto totale di grassi di circa il 30 per cento con un apporto calorico che non supera le 2500 Kcal per l’uomo e 2000 Kcal per la donna.

Oltre ad una sana alimentazione molto varia la dieta mediterranea è legata anche al movimento: un tempo concretizzato dal lavoro fisico nei campi, oggi sostituito, almeno in parte , con l’attività sportiva.

 

Rimane comunque buona regola di non eccedere con le quantità, l’olio d’oliva fa benissimo ma non per questo dobbiamo “innaffiare” i nostri piatti, così come, per qualsiasi altro alimento.

ESTRATTORE O CENTRIFUGA?

Frutta e verdura fanno bene, anzi benissimo!

E sebbene la cosa si sappia il consumo pro capite italiano è al di sotto della media europea. Spesso bambini e ragazzi preferiscono la merendina più facile da portare in cartella che il frutto. Ma un modo nuovo che sta prendendo sempre maggior piede nelle abitudini è la centrifuga e l’estratto.

Ma che differenza c’è?

 

Quando ho chiesto in un locale specializzato una centrifuga di finocchio e mela la signora, piccata, mi ha risposto “noi facciamo estratti!”, son stata zitta mortificata nella mia ignoranza.

Menta

Esistono circa un centinaio di tipi di menta, selezionati dai botanici. Erba aromatica perenne e resistente, che cresce e si sviluppa facilmente se, coltivata nel proprio giardino o in vaso, è utile per poter avere sempre a portata di mano le sue foglie fresche e profumate.

Coltivata fin dall’antichità: era una pianta sacra per gli egizi che l’avevano consacrata alla dea Iside e al dio della medicina Thot.

Apprezzata anche in Mesopotamia per le sue proprietà digestive, è citata anche nei Vangeli: ” guai a voi che pagate la decima della menta, dell’ aneto e del cumino e trascurate le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà” avverte Gesù Cristo.

Quindi non solo la coltivazione della menta era praticata dagli antichi ebrei ma dall’ammonimento di Cristo si evince che questa pianta aromatica era così importante che subiva una tassa.

Grande interesse economico poteva derivare solo dalle molteplici proprietà della menta usata quale valido rimedio naturale.

La tisana alla menta è un buon digestivo utile se si soffre di gastrite e rimedio efficace per chi soffre di chinetosi. Poi come si intuisce dai gusti di molti dentifrici e chewing gum l’infuso freddo di menta è serve per combattere l’alitosi. L’olio essenziale alla menta può essere utilizzato per massaggi energizzanti, per rinfrescare la pelle, per curare il cattivo odore dei piedi e per bagni tonificanti.

L’uso in cucina dà un tocco particolare a molte piatti e non solo come bevanda dissetante. Si sposa perfettamente con zucchini, fragole, agnello, uova e con diversi tipi di pesci.

Ecco una frittata semplice ma molto gustosa: a 6 uova sbattute aggiungere un cucchiaio di aceto, uno di pan grattato e uno di  parmigiano, insieme  ad una decine di foglie spezzettate di menta. Sale e pepe.

Gustosissima!