Membri di Famiglia….

Le statistiche sono inconfutabili, una famiglia su quattro vive con uno o più animali domestici: cani e gatti ovvio, ma anche uccellini, pesci, criceti, tartarughe etc…

Quasi la totalità di chi possiede un cane o un gatto, considera l’animale parte integrante della famiglia e sempre di più l’opinione pubblica è orientata nel ritenerli una compagnia importante.

                                                      Gloriana con Ziva e Ava

E’ un dato di fatto che i nostri amici a quattro zampe portano benessere psicologico: sappiamo che nei reparti pediatrici, dalle prime sperimentazioni di pet therapy, si sta passando ormai alla norma…

Un bambino cresce più sereno e più tranquillo, addirittura dagli ultimi dati i bambini in età scolare, che vivono con un cane o con un gatto, si ammalano meno, migliorano le relazioni interpersonali e vincono le fobie.

                                      Puk e Lilith in posizione yin e yang

Poi per gli anziani l’animale da compagnia è un vero  “farmaco” naturale: portare a spasso il cane fa bene e, gli effetti salutari sul fisico e sulla psiche sono ben percepibili. La cura quotidiana di cui necessitano, il mangiare, la pulizia, la passeggiata, sono un impegno costante che alla persone anziane regalano un diffuso benessere, dato soprattutto dal sentirsi importanti e indispensabili.

E i nostri cani e  gatti come ci ripagano?

Con un amore incondizionato!

                                                                         Lilith

 

 

Azzorre: isola Faial

Ha appena sessant’anni il Capelinhos, il vulcano più giovane dell’isola Faial, che, in appena un anno, è spuntato dalle acque dell’oceano distruggendo la costa vicina con cui poi si e collegato. Il faro, difatti, un tempo attivo sulla costa, ora non più in funzione è arretrato di qualche centinaio di matri. Il paese costiero con i suoi campi e orticelli è andato completamente distrutto.

Camminare sul grande cappello, questa è l’inconfondibile forma del vulcano, è suggestivo: il nero della terra, da cui ogni tanto qualche soffio caldo improvviso arriva dalle fessure, contrasta con il blu cobalto dell’acqua circostante e l’azzurro del cielo. Gli animali, qui sono assenti, gli uccelli rimangono lontani.

                             Foto d’epoca durante la formazione del vulcano

Incredibile che, sempre nella stessa isola in mezzo all’Atlantico, a breve distanza la Caldeira offre un panorama completamente diverso: il grande cratere a circa 1000 metri d’altezza è immerso in una vegetazione lussureggiante. I sentieri che percorrono il cratere per poi scendere fino a lambire il mare, sono ben segnati e  danno l’opportunità di trek in mezzo alla natura incontaminata.

                                                                                                     Caldereira

Man mano che si scende il panorama si trasforma e la vista inizia a spaziare sulle coltivazioni e sui prati destinati a pascolo, divisi tra loro da siepi altissime di ortensie azzurre, esssendo il terreno ovviamente ferroso.

                                                        Ortensie e pascoli, sullo sfondo l’oceano.

Il burro ricavato dai molti allevamenti bovini, una delle attività più importanti dell’intero arcipelago, è leggermente salato, buonissimo, viene servito come antipasto insieme a crostini di pane e accompagnato da formaggio locale.

Horta la città è ricca di attrattive: oltre la famosa baia di Porto Pim, da vedere l’osservatorio del principe Alberto di Monaco, antenato dell’attuale sovrano, grande esperto nel settore oceanografico, che visitò spesso questo arcipelago. E poi il Peter Cafè Sport, considerato il pub più bello dell’Atlantico, ma anche il vero punto di contatto di tutti i marinai e naviganti dell’oceano che quando passano si fermano, bevono un drink e lasciano un biglietto: un semplice saluto ma anche l’indirizzo di dove li potremmo trovare in futuro…

 

Virtù e Fortuna


E’ un adagio già sentito, conta di più la fortuna o la virtù, con parole più attuali e soprattutto nella nostra Italia ,contano maggiormente il merito o le conoscenze?

La risposta è quasi scontata, se sei figlio di…. avrai le porte aperte. Senza dubbio ognuno può portare almeno un esempio tra le proprie conoscenze per avvalorare ciò.

Però, ci sono eccezioni, magari non eclatanti, ma ce ne sono: in genere il buon costume rispetto al mal costume è sempre silente, per cui la virtù intesa come un insieme di piccole azioni che ci portano ad un continuo miglioramento della nostra esistenza è sicuramente un’arma vincente.

Le abitudini sono la forza continuativa che permettono di raggiungere grandi traguardi e se son cattive abitudini portano a grandi sconfitte. Provate a pensare, se si ha l’abitudine di vedere la televisione quattro ore al giorno, si diventerà diversi da chi invece quel tempo lo impiega a leggere. Esempi di questo tipo possono essere infiniti e interessano tutti gli aspetti della nostra vita. Chi fuma e beve avrà una salute più precaria rispetto a chi invece ha l’abitudine di mangiare cibi sani e a condurre una vita sportiva lontana dagli eccessi.

Se si tende ad esprimere gratitudine per le cose buone invece che  lamentarsi di tutto quello che ci circonda si avrà un modo positivo di percepire la realtà.

Questo non significa automaticamente che si vincerà la cattedra di professore universitario, ma se quello è l’obiettivo, si può concorrere, avendone ovviamente le capacità.

 

 

 

 

Peperoni gialli all’uvetta

 

Per 6/8 persone
Ingredienti:
5 peperoni gialli dolci tipo quadrato
50 grammi di uvetta essiccata in chicchi grandi
olio d’oliva
sale
aceto bianco
zucchero
Pulire i peperoni dai semi interni e tagliali a tocchetti. Farli saltare in una padella capiente con un goccio d’olio. Mescolare con un cucchiaio di legno e dopo una trentina di minuti aggiungere un cucchiaio di zucchero, un altro di aceto bianco, l’uvetta e continuare la cottura per un’altra mezz’ora.

Contorno molto semplice da realizzare, adatto alle giornate estive, si può servire anche a temperatura ambiente. Si accompagna a carni bianche e rosse e formaggi.

UN VIAGGIO, UN LIBRO….

Ho vissuto in casa Bennet, nell’Inghilterra del primo Ottocento, son stata spesso in stanze ammobiliate, fredde e tristi, buttata su un sofà vicino ad un samovar, ho poi lottato contro l’ingiustizia del mondo, ho imparato molto dall’abate Faria….

Potrei dilungarmi fino alla noia…e già, ogni libro è un viaggio, un viaggio unico perché non solo spaziale ma anche temporale. A volte, questi luoghi vissuti, sono riuscita a vederli: ho cercato un confronto, ho ricercato delle emozioni provate durante la lettura…ma non sempre, aihmè, tutto è automatico.

Il più delle volte il viaggio fisico, concreto, riserva nuove sensazioni, che si vanno a giustapporre a quelle che si erano vissute attraverso occhi altrui…Questo si trasforma in un gioco divertente, parallelismi costanti, e nuove impensate scoperte…

Ho viaggiato molto di più con la mente perché i libri danno la possibilità di immergersi completamente in culture diverse, lontane, di centinaia di anni e di centinaia di miglia…

Con i libri ho vissuto “le passate stagioni e la presente e viva” e son volata negli spazi infiniti dell’universo.

Moda: gioco tra effimero e concreto

Tutto il comparto che riguarda le ultime tendenze dell’abbigliamento, femminile e maschile, con una parola la moda, viene spesso considerata come un qualcosa di effimero, il piacere del superfluo, che toglie spazio alle cose profonde…come non citare le scarpette rosse della signora  Guermantes che inorridita anche solo al pensiero, di indugiare  per salutare l’amico Swann, ormai morente, nel momento in cui si accorge di non avere le scarpe della stessa tinta dell’abito da festa non si preoccupa più del ritardo, ma aspetta e manda qualcuno a prendere gli scarpini rossi….

Al di là di questi eccessi proustiani, l’avere cura nel proprio abbigliamento, e nel proprio aspetto esteriore, è una medicina di buon umore da non sottovalutare. Acquistare un abito nuovo da indossare anche solo semplicemente il giorno dopo al lavoro ci fa sentire meglio.

Medici e psicologi sono concordi nel sostenere che l’aspetto esteriore migliora notevolmente l’autostima e ciò dà il via a un vortice positivo che comprende relazioni sociali, benessere psico-fisico, successo etc…insomma ci illude di essere un po’ come le grande dame di Boldini…

Tanto è vero che è sorta una nuova figura e cioè il psychostylist e cioè un terapeuta che per curare una persona inizia dall’esterno insegnando a vestirsi in modo da combattere la falsa e poco lusinghiera immagine che uno ha di se stesso, per giungere alla piena accettazione di sé.

VIGNETI A VENEZIA

 

Qualche settimana fa, in occasione di un week end con amici trascorso in laguna su Aria di Burrasca, siamo approdati all’isola di Burano.
Era il pomeriggio inoltrato di un caldo sabato di giugno e, una volta scesi a terra, ci siamo velocemente mescolati alle decine di turisti stranieri intenti a fotografare le coloratissime case e gli scorci da cartolina che quest’isola sa offrire, facendo restare a bocca aperta nella sua semplicità.

                                                                           Approdo a Burano

Presto però tutta quella confusione ci è venuta a noia e ci siamo spinti verso Mazzorbo, un’isola vicina collegata a Burano da un ponte, alla ricerca quasi inconscia di un angolo appartato nel quale lasciarci sorprendere dal tramonto.
Qui, varcato un cancello posto ad interruzione di un lungo muro di mattoni rossi, ci siamo ritrovati improvvisamente in mezzo al verde: dapprima orti, prati disseminati da cespugli fioriti, poi alberi da frutto alternati a singolari sculture poste a lambire un percorso pavimentato che guida inconsciamente l’ospite intento a guardarsi intorno con meraviglia.
Procedendo un campanile ha catturato la nostra attenzione: è quello che rimane della chiesa di San Michele Arcangelo demolita nel 1800; una volta abbassato lo sguardo, ecco profilarsi innanzi a noi una distesa ordinata di viti: ci ha assalito una sensazione di stupore, chi si aspettava di trovare un vigneto laggiù?
Eravamo in mezzo alle vigne di dorona, l’uva dei Dogi e dei nobili veneziani, che nel tempo si era andata estinguendo ma che negli ultimi anni è stata sapientemente riportata in questo suo habitat naturale, dove non solo i terreni hanno la caratteristica di essere ricchi di sale ma anche l’acqua alta talora arriva a lambire la base di queste piante.

                                                                                               Uva Dorona

Le viti si mostravano verdi e lussureggianti, i lunghi tralci erano ricchi di foglie rigogliose, qua e là spuntavano grappoli d’uva spargoli dagli acini ancora colore della clorofilla ma già rotondi e grossi, quasi ‘croccanti’ alla vista, bellissima opera d’arte della natura! E già s’intuiva che non avevamo di fronte un’uva qualunque…
Senza sapere, senza volerlo, eravamo arrivati a Venissa: una tenuta riqualificata negli ultimi due decenni che oltre alle vigne ed agli orti ospita un ristorante stellato ed un’osteria, un resort e naturalmente la cantina.
La nostra giornata si è piacevolmente conclusa in questi luoghi così singolari e suggestivi, unici nel loro genere e siamo tornati alla nostra barca entusiasti di quella scoperta inattesa.

Ma ora rimane il desiderio di ritornare lì: come non assaggiare quel vino di cui vengono decantate singolari caratteristiche gusto olfattive? E quale migliore contesto per una degustazione se non proprio i luoghi dove amorevolmente e con passione è stata fatta maturare l’uva poi sapientemente trasformata in nettare dorato?

                                                             Vigneto a ca’ Venissa – Mazzorbo

GLORIA

Brioches Salate

Facile e rapida preparazione per uno stuzzicante finger food, adatto per un aperitivo, che mi ha insegnato la mia amica Nadia.

Prendere una sfoglia tonda, dividerla in otto spicchi, posizionare nella parte più larga il ripieno che può variare a piacere, un pezzettino di fontina con degli zucchini tagliati a la julienne, o una fettina di prosciutto con delle melanzane precedentemente cotte in padella, funghi champignon tagliati a fettine e un pezzettino di gorgonzola. Ognuno dia spazio alla propria fantasia e al proprio gusto.

                                        Fasi della preparazione delle brioches

 

Poi arrotolare partendo dalla parte più larga e una vola chiuso l’involto dare la forma un po’ tonda, tipica della brioche. Cuocere in forno ventilato a 200° per 10 minuti.

Un mondo di lavanda

E’ un’esperienza unica camminare in mezzo ai campi di lavanda in fiore…l’aroma che sprigionano le piante invade completamente l’aria e si ha la sensazione di freschezza, di pulito, per l’appunto di lavato…da cui l’origine del nome.

La lavanda viene coltivata principalmente in Provenza, dove ci sono dei veri e propri itinerari da percorrere, in Italia e un po’ in tutto il bacino mediterraneo. Due sono le varietà di questa pianta delle Lamiaceae, la Lavandula Officinalis e la lavanda ibrida, comunemente chiamata Lavandino, che sono messe a coltura in Europa.

La prima viene usata in medicina ed erboristeria, mentre la specie ibrida, creata negli anni Cinquanta del secolo scorso,  tra un incrocio della lavanda vera e la lavanda spigo, viene usata in profumeria avendo un aroma molto più forte e leggermente canforato ma sempre fresco e piacevole.

La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà  calmanti, ansiolitiche, antimicrobiche e infiammatorie. L’olio essenziale va molto bene per lenire la pelle, contro le punture di insetti, leggere emicranie dovute soprattutto a stati di stress, e per alleviare i sintomi del raffreddore.

Le tisane di lavanda sono ottime per favorire il sonno e diminuire l’ansia. Mentre un metodo naturale contro le zanzare e nel contempo aiutare il riposo notturno è aromatizzare la camera da letto con l’olio essenziale di lavandino o con una candela profumata alla lavanda.

Sempre le proprietà dell’olio essenziale – ne bastano una decina di gocce – sono validissime per un bagno rilassante, mentre la lavanda o landino essiccati sono ottimali da tenere nei cassetti della biancheria e negli armadi del cambio stagione, perché oltre a sprigionare un piacevole senso di freschezza, sono potenti antitarme.

Dall’epoca antica dei romani il fiore viola- blu a forma di spiga è conosciutissimo: ecco il mio consiglio: oltre ad avere in casa sempre una boccetta di olio essenziale, date spazio, in un angolo del vostro giardino ad un’aiuola di lavanda: darete un tocco di colore e l’aroma che godrete è senz’altro efficace!

 

Arti divinatorie: un settore in continua crescita

“…chi vuole ingannare troverà sempre qualcuno che si lascerà ingannare.”

Una delle sentenze lapidarie di Machiavelli che ci rivela come noi tutti possiamo essere vittime di imbonitori, maghi, ingannatori..

Vanna Marchi è l’Alessandro VI Borgia, “in piccolo”, dei nostri giorni: pur essendo riconosciuta colpevole dalla giustizia italiana per truffa, ha continuato la sua attività di imbonitrice ed incantatrice con successo di pubblico intrappolando nelle sue reti molte persone.

Le vittime di questi raggiri che credono a parole divinatorie, condite spesso da minacce, spesso non sono individui poco intelligenti, sprovveduti e creduloni…no, a tutti noi può accadere un momento di difficoltà dove la Virtù, così come Machiavelli, definiva tutto l’insieme delle qualità razionali umane, non è sufficiente: un tracollo finanziario, un amore perso, una malattia grave….

E allora anche l’uomo più logico e rigoroso, quando ha perso le speranze si affida a chi dà una, se pur piccola, opportunità.  Le cifre parlano chiaro, in Italia e non solo, le persone che si affidano a cartomanti, maghi, sensitivi, sono in aumento: la crisi economica  non ha certo investito questo settore anzi è proprio la crisi che ne ha aumentato il fatturato.

Un settore opaco e sommerso che è in continua espansione, anche per via della presenza massiccia sul web. Se una volta, infatti, gli “esperti dell’occulto” venivano contattati soprattutto tramite passaparola negli ultimi tempi prima le televisioni e poi la rete fanno da veicoli prioritari. Anche i sensitivi – che spesso fanno parte di organizzazioni ben ramificate – si sono adeguati ai tempi offrendo la possibilità di scaricare applicazioni a pagamento su smartphone e tablet.

E’ nella natura umana il desiderio di sapere cosa accadrà domani e ancor di più il pretendere “giustizia” terrena…. ma non sempre le nostre aspirazioni sono in sintonia con la Fortuna, come la definiva l’autore del Principe, che spesso è più confacente ai giovani ed, essendo donna, a volte va battuta….