Santa Anastasia una perla a Verona

L’impatto visivo che si gode entrando nella chiesa di Santa Anastasia, a Verona, è sorprendende,  perché inaspettato. Vedendo la facciata austera non ci si può immaginare l’armonia d’insieme data dal perfetto equilibrio delle forme e dei colori. Affreschi, sculture, decori etc., fatti nel corso dei secoli, rientrano in un unicum assoluto.

Santa Anastasia -interno

Un unicum che è formato da veri e propri gioielli d’arte.

Il monumento a Cortesia Serego, molto interessante per la commistione tra pittura e scultura è costituito da un nucleo centrale in cui spicca la figura di Cortesia a cavallo con l’armatura che tiene in mano il bastone del comando. Il cavallo è posto sopra un sarcofago, che è sempre rimasto vuoto, e porta sette nicchie. La parte scolpita del cenotafio rappresenta due soldati che scostano una pesante tenda lapidea e in segno di rispetto si tolgono il cappello. Sopra la tenda si legge l’arma della casata Serego. Probabilmente il monumento fu scolpito da un artista toscano e dipinto dal veneto, Michele Giambono.

Monumento a Cortesia Serego

San Giorgio e la principessa, capolavoro di Pisanello, cattura non solo per la bellezza dei ritratti del santo che  sta salendo a cavallo per andare a sconfiggere il drago e della principessa, di profilo superbamente vestita, ma anche per i particolari, dai soldati con le armature allo skyline della città, fino ai due uomini impiccati sullo sfondo.

Uniche della chiesa sono le due acquasantiere a fianco delle prime colonne, sostenute da due gobbi baffuti, il primo con le mani posate sulle ginocchia ed il secondo con una mano posata sulla testa in una posa che esprime preoccupazione.

Acquasantiera di Paolo Orefice

Il pavimento è di tre colori: il bianco ed il nero ricordano la veste dei frati domenicani, il rosso è il simbolicamente riferito a san Pietro da Verona martire.

Particolare del pavimento

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