Cannella tante applicazioni

Il Cinnamomo è un piccolo arbusto a fiori perenni originario dello Sri Lanka.

E’ la corteccia che fornisce la spezia, questa si utilizza dopo circa tre anni, quando si avvolge su se stessa, formando i tipici “rotolini” color marrone chiaro. In virtù soprattutto dei principi attivi che contiene, in particolare i polifenoli, è utile per trattare i sintomi dell’influenza, del raffreddore, del mal di gola. Inoltre protegge dal diabete, combatte il colesterolo e rende i cibi più digeribili.

È interessante il suo impiego abbinato allo zenzero, come spezia riscaldante, utile a chi, soprattutto durante l’inverno, soffre il freddo.

Ecco dunque l’opportunità di aggiungere un pizzico di cannella e un pezzetto di zenzero alle tisane. L’abbinamento tra zenzero e cannella aiuta il nostro corpo a stimolare il metabolismo e a consumare più energia.

Attenzione però a non abusarne: dosi eccessive di cannella possono procurare allergie, avvelenamento, ulcere, irritazione delle mucose dell’intestino ed allergie.

Basta un pizzico per aromatizzare  dolci, ottima una spruzzata di cannella nel cappuccino al mattino e non si può dimenticare di aggiungerla ai bigoli in salsa.

L’abbinamento con l’arancia offre atmosfere natalizie: usando i due rispettivi olii essenziali, si ottiene un avvolgente profumo per l’ambiente.

Per finire, ecco un uso poco conosciuto ma sicuramente valido: mettere nei cassetti sacchettini contenenti qualche pezzetto di cannella: sono un ottimo antitarme!

Riscopriamo i giochi da tavolo

Le vendite dei giochi da tavolo, dove bisogna condividere lo stesso spazio fisico, sono in aumento.

Paradossalmente nell’epoca virtuale dove ci si isola davanti ad un video e ad una console, la controtendenza è quella di condividere insieme l’aspetto ludico. Le ultime cifre parlano di un aumento del 40 per cento dei giochi da tavolo, che non è poco.

Ai vertici delle classifiche ci sono sempre gli intramontabili Monopoli, Risiko, Scarabeo…Ma anche quelli più nuovi riscuotono un enorme successo e meritano di essere sperimentati nei pomeriggi invernali come Nome in Codice, Taboo, Pandemia

Con l’approssimarsi delle feste natalizie, tutti i negozi fanno bella mostra di una serie di interessanti giochi di società che si differenziano per età e per gusti. Non c’è meglio che passare pomeriggi freddi e piovosi con i bambini per tornare piccoli: ecco che un gioco come il Labirinto Magico riesce a coinvolgere l’intera famiglia o, anche se non è proprio da tavolo il Twister. 

Il Gioco della Vita, non solo attrae i più piccoli ma diventa un momento di autoanalisi ludica per i più grandi, quali scelte si sarebbero potuto intraprendere…e poi ancora il magico Pozioni Esplosive che ci proietta nel mondo fantasy sotto la super visione del preside Albus Ludente.

Quello che non solo i piccoli richiedono è il condividere qualche ora tra di loro ma anche con gli adulti, che se si gioca sono ben accetti, ridendo insieme: allora vanno benissimo anche semplici giochi di carte come il dernier o il cadavere squisito di surrealista memoria.

Pasta e Fagioli alla veneta

E’ un piatto della cucina  tradizionale italiana che ogni regione declina con le sue tipiche varianti, a volte diverse anche tra province limitrofe.

Questo piatto è a base dell’antico legume sempre presente nella mense più povere, perché così come oggi poco costoso,  e per fortuna tornato in auge, grazie anche alle sue proprietà benefiche, tra le quali la riduzione del peso e del colesterolo.


Per 8 persone.
Ingredienti:
mezzo chilo di fagioli secchi di Lamon
2 patate medie
2 cipolle bianche medie
2 dadi vegetali
1 cucchiaio di conserva
mezzo bicchiere di olio d’oliva extravergine
2 etti di pappardelle
Mettere a bagno i fagioli per almeno 12 ore. Tagliare finemente la cipolla, pelare le patate a tocchetti grossi e inserire tutti gli ingredienti in una pentola coprendoli con acqua. Cucinare a fuoco basso per un’ora e mezza. Con la schiumarola prendere le patate e gran parte dei fagioli e schiacciarli con la forchetta. Continua la cottura per un’altra ora, quindi versare le pappardelle spezzettate e spegnere il fuoco quando queste siano al dente.

Servire caldo e condire a piacere con un goccio d’olio e pepe.

Prepariamo albero e presepio che fa bene alla mente

Ecco un’ottima notizia decorare la casa con gli addobbi natalizi  equivale alla voglia di connetterci col bambino interiore che è in noi.

Questa attività in genere  diretta dalle mamme, con l’aiuto di figli e mariti,  porta ad un recupero  dei ricordi di un passato libero da stress e dalle problematiche della vita adulta. Il Natale è la festa per eccellenza della famiglia, dove ci si ritrova e sebbene ci possano essere tensioni, o dolori, la voglia di decorare la casa porta magicamente a sprofondare in quel lontano passato dove si era felicemente spensierati.

Ancor di più questa attività è significativa se fatta in anticipo, se cerchiamo la statuina nuova per il presepio sulle bancarelle o ancor di più se ci avventuriamo nella creazione degli addobbi più vari, usando tutta la nostra fantasia e abilità.

E se riusciamo a coinvolgere la famiglia nella realizzazione di palline o di fiocchi decorativi, non solo il nostro portafoglio ma anche il benessere aumenta.

Quindi accendiamo le luci di Natale!

Il pane dei poveri

Le castagne chiamate nel Medioevo il pane dei poveri, erano utilizzate principalmente per  ricavare la farina che sostituiva spesso i cereali, usata soprattutto dalla popolazione più bisognosa da qui il nome. Oggi la farina di castagne che è dolce, viene usata solo per i dolci come il castagnaccio.

La castagna ha proprietà ottime per la nostra dieta!

Sono molto meno ricche di acqua rispetto agli altri frutti conosciuti e particolarmente ricche di carboidrati, che le rendono un’alternativa al pane, alla pasta o alle farine, adatta anche a chi soffre di celiachia poiché non contenenti glutine.

Sono inoltre sazianti ma al contempo povere di grassi:  solo 1,7 gr di grassi della famiglia omega 3 e omega 6 per ogni etto di castagne. Possiede una gran quantità di sali minerali quali, il fosforo, il potassio, il ferro, il magnesio, ilcloro, il calcio e il sodio.

La castagna aiuta a  regolamentare l’intestino, a ridurre il colesterolo, è ottima in caso di astenia ed è indicata in le tutte le diete che necessitano di un apporto calorico.

Ecco un modo facile e gustoso di servirle: il Monte Bianco.

sbucciare circa un chilo di castagne, coprirle d’acqua e portare a ebollizione. Cuocere quindi per una ventina di minuti a fuoco basso e quando sono ancora calde togliere dal frutto la pellicina. Passare le castagne così ripulite nel passaverdure con tre cucchiai di polvere di cacao amaro e due cucchiai di zucchero.

Servire in coppette o piattini aggiungendo ad ogni cucchiaio di castagne un cucchiaio di panna montata.

 

Come ottenere un sonno ristoratore

Nel sonno, l’organismo recupera l’energia consumata durante le attività giornaliere e inoltre un buon sonno aiuta ad alimentare la memoria, il sistema immunitario e contribuisce a stabilizzare l’ umore.

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Ecco alcuni accorgimenti semplici che possono contribuire per sprofondare in un sonno ristoratore: materasso e cuscino devono essere conformi ( ognuno ha le proprie esigenze e necessità: non esiste un materasso o un cuscino che vanno bene per tutti).

Pulizia delle lenzuola preferibilmente di colori chiari e in fibre naturali (cotone, lino, seta).

La stanza dev’essere fresca, 18-20 gradi. Gli indumenti devono essere  comodi e anch’essi in fibre naturali.

Bisogna poi cercare di ridurre i rumori esterni, evitare stimolanti, non mangiare pesantemente né bere prima di coricarsi, non fare attività fisica.

E’ preferibile dormire al buio e  lontano dai  dispositivi elettronici come telecomandi smartphone etc.

Date alla camera un leggero gradevole profumo, ottimo quello di lavanda che aiuta il sonno. E infine bere una tisana rilassante…

Santa Anastasia una perla a Verona

L’impatto visivo che si gode entrando nella chiesa di Santa Anastasia, a Verona, è sorprendende,  perché inaspettato. Vedendo la facciata austera non ci si può immaginare l’armonia d’insieme data dal perfetto equilibrio delle forme e dei colori. Affreschi, sculture, decori etc., fatti nel corso dei secoli, rientrano in un unicum assoluto.

Santa Anastasia -interno

Un unicum che è formato da veri e propri gioielli d’arte.

Il monumento a Cortesia Serego, molto interessante per la commistione tra pittura e scultura è costituito da un nucleo centrale in cui spicca la figura di Cortesia a cavallo con l’armatura che tiene in mano il bastone del comando. Il cavallo è posto sopra un sarcofago, che è sempre rimasto vuoto, e porta sette nicchie. La parte scolpita del cenotafio rappresenta due soldati che scostano una pesante tenda lapidea e in segno di rispetto si tolgono il cappello. Sopra la tenda si legge l’arma della casata Serego. Probabilmente il monumento fu scolpito da un artista toscano e dipinto dal veneto, Michele Giambono.

Monumento a Cortesia Serego

San Giorgio e la principessa, capolavoro di Pisanello, cattura non solo per la bellezza dei ritratti del santo che  sta salendo a cavallo per andare a sconfiggere il drago e della principessa, di profilo superbamente vestita, ma anche per i particolari, dai soldati con le armature allo skyline della città, fino ai due uomini impiccati sullo sfondo.

Uniche della chiesa sono le due acquasantiere a fianco delle prime colonne, sostenute da due gobbi baffuti, il primo con le mani posate sulle ginocchia ed il secondo con una mano posata sulla testa in una posa che esprime preoccupazione.

Acquasantiera di Paolo Orefice

Il pavimento è di tre colori: il bianco ed il nero ricordano la veste dei frati domenicani, il rosso è il simbolicamente riferito a san Pietro da Verona martire.

Particolare del pavimento

Schifanoia

I primi freddi, le prime giornate di pioggia che anticipano un lungo inverno, spesso ci fanno precipitare nella noia e nel cattivo umore. Ciò va assolutamente evitato. Anche la pioggia ha i suoi lati positivi.

Si possono fare tante cose utili e anche divertenti durante una giornata uggiosa: dedicarsi alla cucina, magari sperimentando qualche nuova ricetta, prendersi un po’ di tempo per sé, immergersi in una vasca calda con qualche sale minirale,  leggere un buon libro o guardare un film d’essai.

Ma qualcosa di veramente corroborante, che io prediligo, è una camminata con un buon paio di calzature, ombrello o mantella, sotto la pioggia!

 

rotolo di tonno con salsa di capperi

Ricetta semplice, di facile esecuzione e di sicuro risultato. Adatta sia come antipasto che come secondo.

100 grammi di tonno sott’olio, 1 cucchiaio di pan grattato, 1 uovo, 1 cucchiaio di formaggio grana.

Mixare tutti gli ingredienti fino a raggiungere una polpa e depositarla su un foglio di carta da forno dando la forma di una salamino. Lessare il rotolo per una quarantina di minuti. Far riposare per qualche ora, meglio in frigorifero.

Per la salsa: 1 cucchiaio di capperi sott’aceto, il succo di 1 limone, una manciata di prezzemolo. Tritare i capperi e il prezzemolo, aggiungere il succo del limone e, a piacere un goccio d’olio d’oliva, condire le fettine del rotolo di tonno: squisito!

 

 

 

 

Rimedio naturale contro le prime infreddature

Quando compaiono  i primi malanni di stagione le reazione degli uomini rispetto a quelle delle donne sono parecchio diverse. Non è un luogo comune, ma è comprovato dalla medicina ufficiale che il “sesso forte” al primo starnuto si mette a letto! E probabilmente è un fattore questo, che nasce dalla diversità ormonali: gli alti livelli di testosterone possono indebolire le difese immunitarie.

Quindi la cosa più opportuna da seguire in questa stagione, dove il nostro fisico non si è ancora ben acclimatato ai primi freddi, è fortificare le proprie difese immunitarie e nel contempo alleviare i raffreddore. Cosa valida per entrambi i sessi.

Oltre la tisana allo zenzero che è da consigliare sempre, da consumare durante tutta la stagione fredda, ecco un metodo efficace di fronte alle crisi acute:

1 tazza di latte, un pezzetto di zenzero della grossezza di una noce, 3 chiodi di garofano, un cucchiaino di curcuma. Unire tutti gli ingredienti e portare ad ebollizione il latte e fare riposare il tutto per qualche minuto. Bere quando diventa tiepido.