Brioches Salate

Facile e rapida preparazione per uno stuzzicante finger food, adatto per un aperitivo, che mi ha insegnato la mia amica Nadia.

Prendere una sfoglia tonda, dividerla in otto spicchi, posizionare nella parte più larga il ripieno che può variare a piacere, un pezzettino di fontina con degli zucchini tagliati a la julienne, o una fettina di prosciutto con delle melanzane precedentemente cotte in padella, funghi champignon tagliati a fettine e un pezzettino di gorgonzola. Ognuno dia spazio alla propria fantasia e al proprio gusto.

                                        Fasi della preparazione delle brioches

 

Poi arrotolare partendo dalla parte più larga e una vola chiuso l’involto dare la forma un po’ tonda, tipica della brioche. Cuocere in forno ventilato a 200° per 10 minuti.

Un mondo di lavanda

E’ un’esperienza unica camminare in mezzo ai campi di lavanda in fiore…l’aroma che sprigionano le piante invade completamente l’aria e si ha la sensazione di freschezza, di pulito, per l’appunto di lavato…da cui l’origine del nome.

La lavanda viene coltivata principalmente in Provenza, dove ci sono dei veri e propri itinerari da percorrere, in Italia e un po’ in tutto il bacino mediterraneo. Due sono le varietà di questa pianta delle Lamiaceae, la Lavandula Officinalis e la lavanda ibrida, comunemente chiamata Lavandino, che sono messe a coltura in Europa.

La prima viene usata in medicina ed erboristeria, mentre la specie ibrida, creata negli anni Cinquanta del secolo scorso,  tra un incrocio della lavanda vera e la lavanda spigo, viene usata in profumeria avendo un aroma molto più forte e leggermente canforato ma sempre fresco e piacevole.

La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà  calmanti, ansiolitiche, antimicrobiche e infiammatorie. L’olio essenziale va molto bene per lenire la pelle, contro le punture di insetti, leggere emicranie dovute soprattutto a stati di stress, e per alleviare i sintomi del raffreddore.

Le tisane di lavanda sono ottime per favorire il sonno e diminuire l’ansia. Mentre un metodo naturale contro le zanzare e nel contempo aiutare il riposo notturno è aromatizzare la camera da letto con l’olio essenziale di lavandino o con una candela profumata alla lavanda.

Sempre le proprietà dell’olio essenziale – ne bastano una decina di gocce – sono validissime per un bagno rilassante, mentre la lavanda o landino essiccati sono ottimali da tenere nei cassetti della biancheria e negli armadi del cambio stagione, perché oltre a sprigionare un piacevole senso di freschezza, sono potenti antitarme.

Dall’epoca antica dei romani il fiore viola- blu a forma di spiga è conosciutissimo: ecco il mio consiglio: oltre ad avere in casa sempre una boccetta di olio essenziale, date spazio, in un angolo del vostro giardino ad un’aiuola di lavanda: darete un tocco di colore e l’aroma che godrete è senz’altro efficace!

 

Arti divinatorie: un settore in continua crescita

“…chi vuole ingannare troverà sempre qualcuno che si lascerà ingannare.”

Una delle sentenze lapidarie di Machiavelli che ci rivela come noi tutti possiamo essere vittime di imbonitori, maghi, ingannatori..

Vanna Marchi è l’Alessandro VI Borgia, “in piccolo”, dei nostri giorni: pur essendo riconosciuta colpevole dalla giustizia italiana per truffa, ha continuato la sua attività di imbonitrice ed incantatrice con successo di pubblico intrappolando nelle sue reti molte persone.

Le vittime di questi raggiri che credono a parole divinatorie, condite spesso da minacce, spesso non sono individui poco intelligenti, sprovveduti e creduloni…no, a tutti noi può accadere un momento di difficoltà dove la Virtù, così come Machiavelli, definiva tutto l’insieme delle qualità razionali umane, non è sufficiente: un tracollo finanziario, un amore perso, una malattia grave….

E allora anche l’uomo più logico e rigoroso, quando ha perso le speranze si affida a chi dà una, se pur piccola, opportunità.  Le cifre parlano chiaro, in Italia e non solo, le persone che si affidano a cartomanti, maghi, sensitivi, sono in aumento: la crisi economica  non ha certo investito questo settore anzi è proprio la crisi che ne ha aumentato il fatturato.

Un settore opaco e sommerso che è in continua espansione, anche per via della presenza massiccia sul web. Se una volta, infatti, gli “esperti dell’occulto” venivano contattati soprattutto tramite passaparola negli ultimi tempi prima le televisioni e poi la rete fanno da veicoli prioritari. Anche i sensitivi – che spesso fanno parte di organizzazioni ben ramificate – si sono adeguati ai tempi offrendo la possibilità di scaricare applicazioni a pagamento su smartphone e tablet.

E’ nella natura umana il desiderio di sapere cosa accadrà domani e ancor di più il pretendere “giustizia” terrena…. ma non sempre le nostre aspirazioni sono in sintonia con la Fortuna, come la definiva l’autore del Principe, che spesso è più confacente ai giovani ed, essendo donna, a volte va battuta….

 

 

 

LACOSTE, DE SADE, CARDIN

Cosa hanno in comune Lacoste, il marchese di de Sade e Pierre Cardin?

Un castello!

Il castello che domina il borgo di Lacoste nel Luberon, Alta Provenza che risale all’XI secolo. Un tempo fastoso, oggi è in parte in rovina, ma proprio in questa decadenza sta il suo fascino, una decadenza a testimonianza della storia vissuta.

Negli anni settanta del Settecento vi abitò de Sade che fuggiva alla giustizia. Però anche nel tranquillo borgo di Lacoste, che aveva ormai dimenticato le violente e sanguinose lotte religiose di due secoli prima, il comportamento libertino del marchese-poeta fu poco tollerato e dopo sette anni, la sua nuova prigionia alla Bastiglia, fu un sollievo per gli abitanti.

Lo stesso castello è ora di proprietà di Pierre Cardin, il quale oltre ad aver finanziato il recupero, sponsorizza il festival di musica e teatro di Lacoste che si svolge nelle cave del castello a fine luglio. Nel giardino superiore del castello, da cui si domina tutta la valle, le colline e i monti circostanti, sono state collocate delle sculture, che omaggiano il genio ribelle di de Sade, di Alexandre Bourganov che le ha donate allo stilista Cardin, la nuova anima spirituale del borgo.

                                                               Scultura di Alexandre Bourganov

Lacoste è anche sede della Scuola di Belle Arti voluta da Bernard Pfriem, pittore franco-americano, che come tanti altri artisti, Man Ray, Cartier-Bresson, Max Ernst, tanto per citarne alcuni, ha trovato un luogo ideale per un soggiorno e per trarne nuove ispirazioni.

Passeggiando per le viuzze suggestive dove, piante di fiori spuntano naturalmente dalle antiche pietre, si ammirano botteghe d’arte e di artigianato artistico, ragazzi che parlano in inglese, turisti curiosi che cercano un’inquadratura per lo scatto di una foto, magari che ricordi l’ambientazione del film “Un’ottima annata” di Ridley Scott.

                                                                                                      Un vicolo di Lacoste

Un paese di pochissime anime (poco più di 400) ma talmente carico di suggestioni storico – artistiche che merita assolutamente una visita.

                 Silhouette del marchese de Sade ad un ingresso del castello