UN VIAGGIO, UN LIBRO….

Ho vissuto in casa Bennet, nell’Inghilterra del primo Ottocento, son stata spesso in stanze ammobiliate, fredde e tristi, buttata su un sofà vicino ad un samovar, ho poi lottato contro l’ingiustizia del mondo, ho imparato molto dall’abate Faria….

Potrei dilungarmi fino alla noia…e già, ogni libro è un viaggio, un viaggio unico perché non solo spaziale ma anche temporale. A volte, questi luoghi vissuti, sono riuscita a vederli: ho cercato un confronto, ho ricercato delle emozioni provate durante la lettura…ma non sempre, aihmè, tutto è automatico.

Il più delle volte il viaggio fisico, concreto, riserva nuove sensazioni, che si vanno a giustapporre a quelle che si erano vissute attraverso occhi altrui…Questo si trasforma in un gioco divertente, parallelismi costanti, e nuove impensate scoperte…

Ho viaggiato molto di più con la mente perché i libri danno la possibilità di immergersi completamente in culture diverse, lontane, di centinaia di anni e di centinaia di miglia…

Con i libri ho vissuto “le passate stagioni e la presente e viva” e son volata negli spazi infiniti dell’universo.

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