MONACI BUDDISTI

Il buddismo è una religione che si concentra sul “qui e ora”. I monaci e le monache buddiste vivono di elemosine e fanno voto di castità. Consacrano la loro esistenza all’aiuto del prossimo e al mettere in pratica gli insegnamenti del Buddha.

Per diventare monaco bisogna conoscere molto bene i fondamenti religiosi che si apprendono da un mentore, vivendo in un monastero.

Alla base dei precetti buddisti c’è il Nobile Ottuplice Sentiero che spiega come porre fine alla sofferenza. Il sentiero consiste in: la retta visione, la retta intenzione, la retta parola, la retta azione, il retto modo di vivere, il retto sforzo, la retta presenza mentale, la retta concentrazione.

Seguendo il Nobile Sentiero si arriva alle Quattro Nobili  Verità che rappresentano l’essenza del Buddismo che porta alla via della liberazione dal dolore, cioè il nirvana.

Per può dire che la sofferenza esiste e che nasce dall’attaccamento materiale. Il modo per porre fine alla sofferenza è quello di praticare il non-attaccamento alle cose.

Il Buddismo, nato in India, si divide in tre grandi scuole principali, Theravada e Mahaiana e Vairayana. Sviluppatosi in tutto il sud-est asiatico ha dato origine a diverse correnti legate ai vari paesi quelle più progressiste e quelle maggiormente legate all’ortodossia. Il monaco o monaca si riconoscono sempre per avere la testa rasata, l’abito color zafferano, spesso non indossano i sandali e camminano a piedi nudi, devono possedere l’essenziale e non devono suscitare invidia.

 

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