camminando su pavimenti…

Spesso andiamo a visitare, splendide chiese, palazzi imponenti, ville antiche, osserviamo i quadri, le sculture, i particolari architettonici, mobili e suppellettili…

e…..e ci sfuggono i pavimenti!

Camminiamo sempre con il naso all’insù ma non badiamo molto a dove mettiamo i piedi.

Proviamo ad osservare anche ciò che calpestiamo: fin da piccola giocavo a dove mettevo i piedi, mi creavo labirinti e percorsi avventurosi che scaturivano dalle diverse cromie dei marmi che formavano disegni geometrici per terra.

Ho sempre prediletto le tarsie, sia marmoree che in legno, ammirate in qualche villa e soprattutto nelle chiesa e da sempre sono stata  presa dall’incanto dato dalla precisione dei pavimenti cosmateschi.

Capitolo a sé sono i quadri spettacolari dei pavimenti musivi romani, per l’appunto dedicati alle muse. E camminare sopra certe meraviglie ci si sente un po’ dee…

Il pavimento così come in un palazzo storico è sempre importante, lo è anche in una moderna abitazione: se il pavimento è brutto è un disastro, possiamo posizionare quadri mobili importanti ma l’insieme risulterà sempre stonato.

Per questo quando entro in un palazzo in una chiesa antica non trascuro mai i pavimenti, spesso sono fonte di ispirazione, o perlomeno sono motivo per far giocare la fantasia.

 

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