LA SORPRESA!!!

 

Noi abbiamo bisogno di tutti i sentimenti, l’amore certo in primis, ma anche il dolore, la paura, la compassione, ma soprattutto la sorpresa.

E’ l’evento imprevisto, quello che proprio non si poteva prevedere che ci dà la forte sensazione di essere vivi: non necessariamente devono essere grandi cose, che sconvolgono l’esistenza, tutt’altro. Provare un forte stupore per cose che interrompono anche se di poco la monotonia del giorno è salutare: un messaggio da una persona che si era quasi dimenticata, un invito a cena da una coppia che proprio non si sarebbe mai aspettato, l’arrivo  imprevisto di un parente lontano, la cancellazione di un volo e l’odissea del viaggio in treno, che diventa un’avventura…

Alzarsi la mattina e conoscere già alla perfezione come si svolgeranno le ore della giornata, anche se in condizioni ottimali, di allegria e serenità va bene per una volta, due, tre…ma poi inevitabilmente subentra la noia, quella noia della ripetitività. E vero che noi abbiamo bisogno di punti fermi, di azioni che nella loro consuetudine ci danno certezze, ma rifuggiamo nel contempo dalla noia: allora bisogna camminare su quel filo invisibile tra questi due opposti la consuetudine (certezza) e la sorpresa (imprevisto) anche se questa, a volte, non è sempre positiva.

La capacità di provare stupore, questa emozione breve ma intensa, dà il friccicorio della vita. La sorpresa varia di intensità e si stempera in un’altra emozione a seconda del tipo di evento, può sfociare nella gioia, nella paura, nel disgusto, nel dolore…

Ecco quali sono le consuete tracce  della mimica facciale che indicano sorpresa: sopracciglia incurvate e rialzate  che creano delle rughe orizzontali sulla fronte; occhi sgranati mostrano la parte bianca intorno all’iride (la sclerotica); mascella spesso abbassata e la bocca più o meno aperta.

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