E’ il momento dell’ortica

Approfittiamo di queste prime domeniche primaverili per una gita fuori porta, in campagna, per raccogliere ciò che la natura ci regala in questo periodo.

L’ortica, una pianta perenne ed infestante che nasce spontaneamente preferendo terreni umidi e ricchi di azoto, va colta nei primi mesi di primavera, che risulta il momento più indicato, prima della fioritura. Si devono usare dei guanti per evitare l’effetto urticante  e prendere le punte per una lunghezza di circa dieci centimetri, la parte più fresca.

La grande quantità di principi attivi noti, la rendono una delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali. Le foglie verdissime, contengono clorofilla in abbondanza, che conferisce alla pianta una spiccata proprietà antianemica. L’ortica è inoltre molto ricca di  sali minerali, ferro, fosforo, magnesio, calcio, silicio: sostanze che hanno proprietà diuretiche e depurative.

Laviamole con cura e poi le foglie più tenere, quelle appunto sulla cima, possiamo usarle o per preparare una tisana depurativa o in cucina risotti e frittate.

La tisana depurativa: quando l’acqua è giunta a bollore spegnere e lasciare in infusione alcune foglie per qualche minuto.

Ottimi i risotti: tagliuzzare le foglie fresche e aggiungerle allo scalogno che si è fatto leggermente rosolare. Versare il riso e procedere fino a cottura aggiungendo brodo vegetale. Amalgamare con una noce di burro o un cucchiaio di mascarpone, grana e pepe.

La frittata di ortiche è molto semplice basta aggiungere alle uova sbattute le punte della pianta con una buona dose di parmigiano, un cucchiaio di aceto bianco, un cucchiaio di pan grattato, sale e pepe.

 

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