VERE DA POZZO: SCOPRIAMO VENEZIA

Venezia è una delle città d’arte più ricche al mondo, numerosi palazzi, musei, monumenti, chiese, da visitare e nel contempo è uno dei musei all’aperto più suggestivi: basta camminare per calli e campielli per scoprire veri tesori.

                                                     Vera da pozzo campo Santi Giovanni e Paolo

 

Oggi Venezia ha un acquedotto centrale come tutte le altre città europee. Ma nel passato la Serenissima che non ha mai sofferto la fame a differenza del resto del mondo ha avuto qualche problema di sete.

I veneziani per rifornirsi di acqua usavano principalmente due sistemi, quello di recuperare acqua  prendendola dalla Brenta con i burci, navi cisterne fin dall’epoca antica, e quello di raccogliere l’acqua piovana nei pozzi.

      disegno di sezione del funzionamento di un pozzo veneziano

Le vere da pozzo, cioè la parte visibile  tecnicamente chiamata “puteale” a Venezia ce ne sono in ogni campo e molte si trovano in cortili privati, chiostri. Molte sono semplici ed eleganti in pietra d’Istria, altre sono decorate, vere e proprie sculture come quella che si trova in campo santi Giovanni e Paolo, altre, infine, sono antichi capitelli romani che i veneziani hanno recuperato da siti nell’immediato entroterra.

Passeggiare, perdendosi per il dedalo di calli veneziane, smarrendo ogni senso d’orientamento, allontanandosi dal flusso massiccio dei turisti, per gioire della scoperta di queste “vere” opere d’arte è una proposta alternativa per scoprire un aspetto inusuale di una delle città più visitate al mondo.

                                    vera da pozzo del fondaco dei turchi

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