Vintage ma con parsimonia

Vintage sembra diventata una parola d’ordine, quando non si sanno giustificare le scarpe stinte o quando la gonna è decisamente di una lunghezza inopportuna che non ci dona e che ci trasforma in spaventapasseri pittoreschi.

Io adoro le cose che hanno storia, qualsiasi cosa, dagli abiti all’arredamento, ma solo se questi oggetti diventano nostri, solo se ce ne appropriamo. In primis cerchiamo tra le robe vecchie di famiglia, nei bauli, nelle soffitte, sicuramente si troveranno le vecchie foto degli zii, lo scialle ricamato della nonna e con un po’ di fortuna un vecchio tavolo da gioco di qualche trisavolo.

Quindi ridiamo vita alle testimonianze del nostro passato ma sempre studiando abbinamenti che ci donino e che siano al passo con i tempi.

Se proprio non si resiste all’acquisto del capo vintage, mercatini di questo genere si trovano ormai in tutte le città italiane così come negozi specializzati nel settore.

Fate sempre attenzione soprattutto per gli abiti, controllate che la stoffa non sia tarmata o troppo usurata, per la pelletteria in genere accertatevi sempre che le cuciture siano perfette, gli angoli e le piegature non usurate.

 camicetta fine anni ’50, di mia madre, in raso di seta, che in genere abbino con una gonna tubino marrone o con un paio di jeans

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